Nevica. Questa mattina mi sono svegliata ed era tutto bianco. Guardo fuori dalla finestra e scorgo un cane nero zampettare nel leggero strato nevoso. I fiocchi danzano nel vento come un insieme di ballerini scoordinati nella loro fantasiosa eleganza.
Tra poco più di una settimana sarà Natale e tra breve il 2007 ci saluterà con un inchino per lasciar spazio al frizzante e misterioso 2008. Che dite: ci guadagneremo nel cambio? Faremo la conoscenza di un affascinante sconosciuto capace di farci innamorare?
Mentre attendiamo fiduciosi, ci guardiamo intorno impazienti di strappare qualche ultimo brandello di gioia e spensieratezza al vecchio anno.
Le premesse per tuffarsi in una nuova ed elettrizzante avventura ci sono tutte, speriamo di riuscire ad acchiapparle al volo prima che il nuovo amore si riveli per quello che è e si porti via anche le speranze. Troppo pessimista? Troppo realista?
Forse ha ragione chi dice che la felicità è essere felici di quello che si sta vivendo nel presente. Cose e persone, scelte o imposte dal caso, dal destino, dalle circostanze. Basta sapersi accontentare o riuscire ad aggirare le apparenze.
Ogni nuova sfida o incontro possono essere visti da due prospettive contrapposte: sono un’opportunità o un’imposizione. Opportunità di vivere esperienze che ci arricchiranno e di conoscere persone a cui ci affezioneremo, oppure imposizione di eventi e incontri spiacevoli e irritanti.
Ci avete mai pensato? Come vivete le situazioni o le persone nella vita di ogni giorno? Come le vivevate da bambini? Non possiamo scegliere la famiglia in cui nasciamo, ma possiamo scegliere gli amici. Frequentiamo la scuola, scegliamo l’istituto, l’indirizzo, la facoltà universitaria che più ci interessano, ma non abbiamo potere su insegnanti e compagni di classe. Ci capita quello che ci capita. E così è anche per il lavoro con capi e colleghi.
Quante persone incontriamo? Con quante siamo costretti a parlare per pura cortesia? Quante non avremmo mai neppure avvicinato se avessimo potuto scegliere? E con quante al contrario avremmo stretto un’amicizia se le circostanze lo avessero permesso?
Imposizione, opportunità o cos’altro?
Lo ammetto, ho iniziato a pensare all’argomento prevenuta: l’ago della bilancia protendeva per l’imposizione appesantito da incontri deludenti e situazioni spiacevoli. Poi questa mattina mi sono svegliata in un nuovo mondo bianco e colmo di opportunità. Le brutture di ieri erano un ricordo e non potevano sostenere il paragone con la piacevolezza del presente.
Non c’erano situazioni né incontri particolari ad attendermi fuori dalla finestra, ma il silenzio di un mondo che sa come alimentare la speranza.
Poso di nuovo lo sguardo là fuori, dove tutto è possibile: il cane nero ha lasciato ora il posto ad uno bianco e marrone. Anche lui zampetta sotto la neve, gioca e rincorre la libertà. Non si aspetta nulla e per questo ha già ottenuto tutto quello che desidera.

Pubblicato da shiningardenracconta 
