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Preparare il tè è un’operazione semplice: si prende un bollitore, si riempie d’acqua e si mette sui fornelli. Si accende il fuoco e nel frattempo si predispongono tazze e bustine di tè. Bianco, verde, nero, al limone, al gelsomino, la scelta è ampia.
Preparare il tè è anche un’arte: l’acqua dovrebbe essere portata vicino al punto di ebollizione prima di essere tolta dal fuoco e versata in una tiepida teiera, al posto delle bustine si dovrebbero scegliere le naturali foglie di tè, si dovrebbe controllare il tempo di infusione, e così via.
Come ogni mattina, anche oggi mi sono preparata la mia poco artistica tazza di tè, l’acqua iniziava il suo timido borbottio increspata da bolle sempre più grandi quando ho girato la manopola del fornello e le bolle sono velocemente evaporate in un timido fumo bianco. E ho pensato: “Se fosse così facile anche con la rabbia! Girare la manopola, spegnere il fuoco, rasserenarsi e andare ad incontrare il tè.”
Pubblicato da shiningardenracconta 
