<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"
	>

<channel>
	<title>Gli ultimi idealrealisti &#187; psicologia</title>
	<atom:link href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/tag/psicologia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://shiningardenracconta.wordpress.com</link>
	<description>"Si può essere Realisti pur essendo Idealisti."</description>
	<lastBuildDate>Sat, 01 Aug 2009 22:37:18 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.com/</generator>
	<language>it</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<cloud domain='shiningardenracconta.wordpress.com' port='80' path='/?rsscloud=notify' registerProcedure='' protocol='http-post' />
<image>
		<url>http://www.gravatar.com/blavatar/d29e7330c2dbe49996940323650ad399?s=96&#038;d=http://s.wordpress.com/i/buttonw-com.png</url>
		<title>Gli ultimi idealrealisti &#187; psicologia</title>
		<link>http://shiningardenracconta.wordpress.com</link>
	</image>
	<atom:link rel="search" type="application/opensearchdescription+xml" href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/osd.xml" title="Gli ultimi idealrealisti" />
		<item>
		<title>Fuggire, lottare o nascondersi?</title>
		<link>http://shiningardenracconta.wordpress.com/2009/04/29/fuggire-lottare-o-nascondersi/</link>
		<comments>http://shiningardenracconta.wordpress.com/2009/04/29/fuggire-lottare-o-nascondersi/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2009 12:45:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>shiningardenracconta</dc:creator>
				<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[vita quotidiana]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://shiningardenracconta.wordpress.com/?p=703</guid>
		<description><![CDATA[Con questo post concludo l’analisi del libro Comment apprivoiser son crocodile di Catherine Aimelet-Périssol parlando di due reazioni opposte: la lotta e il ripiegamento su se stessi.
Se, come ho discusso nel precedente post, alcuni di fronte alla paura reagiscono fuggendo, altri posso optare al contrario per la lotta o per una sorta di invisibilità temporanea.
La [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=shiningardenracconta.wordpress.com&blog=2109304&post=703&subd=shiningardenracconta&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Con questo post concludo l’<a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2009/03/25/un-coccodrillo-per-amico/">analisi del libro <em>Comment apprivoiser son crocodile</em> di Catherine Aimelet-Périssol</a> parlando di due reazioni opposte: la <strong>lotta</strong> e il <strong>ripiegamento su se stessi</strong>.<br />
Se, come ho discusso nel <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2009/03/30/il-bisogno-di-sicurezza/">precedente post</a>, alcuni di fronte alla paura reagiscono fuggendo, altri posso optare al contrario per la lotta o per una sorta di invisibilità temporanea.</p>
<h2>La lotta come reazione alla paura</h2>
<p>Scegliere di lottare significa ribellarsi alla propria mancanza d’<strong>identità</strong>.<br />
Spesso capita di non riconoscersi come individui, e di non essere riconosciuti come tali dagli altri, questo genera un’aggressività latente, un senso di frustrazione a cui reagiamo digrignando i denti e preparandoci ad attaccare il nostro avversario.</p>
<p>Conoscete qualcuno che nelle situazioni di stress reagisce con rabbia, è sempre in movimento e ha opinioni ferme e inamovibili? Bene, potreste trovarvi di fronte ai sintomi di una reazione difensiva basata sulla lotta. Chi vi sta di fronte, o chissà forse proprio voi stessi, si sente minacciato e sta semplicemente proteggendo la sua identità. O così pensa.</p>
<p>La funzione della lotta è quella di distinguersi: ci siamo noi e l’altro, o meglio <em>gli altri</em>.<br />
<strong>Vincere, ottenere, realizzare qualcosa</strong> significa esistere per chi attua questo tipo di reazione. L’emozione principale è una tensione, un’aggressività che viene spesso interpretata come stress.<br />
La fuga non è concepibile perché non lo è  la sconfitta: la posta in gioco è un’identità da riconquistare… ad ogni nuova battaglia. </p>
<h2>Il ripiegamento su se stessi</h2>
<p>Il terzo e ultimo tipo di reazione è molto frequente in natura e i suoi migliori rappresentanti sono gli animali che si mimetizzano, come il camaleonte.<br />
La reazione si innesca nell’individuo quando si presenta qualcosa che minaccia la sua <strong>integrità d’essere</strong>. Questa reazione, infatti, esprime <strong>il bisogno di sentirsi reali, di realizzarsi e di sentirsi compiuti</strong>.</p>
<p>Il motto di una persona che si ripiega su se stessa potrebbe essere: “Non visto, non catturato, non mangiato, ancora vivo!”<br />
La reazione, infatti, porta l’individuo a nascondersi, a mimetizzarsi con l’ambiente esterno, a “cancellarsi” con l’obiettivo di diventare invisibile agli occhi altrui. Passare inosservato diventa un imperativo categorico quando la fuga e la lotta non sono soluzioni attuabili.<br />
Questo atteggiamento tende a salvaguardare l’essenza di sé attraverso una sorta di immobilità forzata e “inesistenza” temporanea.</p>
<p>Chi reagisce alla paura ripiegandosi su se stesso è costantemente affaticato e spesso svogliato. Ad un certo punto della sua vita l’individuo si è arreso alle difficoltà pensando di non essere all’altezza e che la vita fosse troppo complicata. In alcuni casi la reazione è evidente, in altri è sottile e lo priva giorno dopo giorno della voglia di fare.</p>
<h2>Fuggire lottare o difendersi?</h2>
<p>In conclusione, è possibile attuare anche due o tutti e tre i tipi di reazione ma ne sentiremo solo uno come una seconda pelle. Ed è a questa reazione dominante che dovremo prestare attenzione.  Di fronte ad un pericolo dobbiamo chiederci: che cosa scatena la mia reazione?<br />
In breve, se fuggiamo è il bisogno di sicurezza che sentiamo precario nella nostra vita; se lottiamo è il bisogno d’identità che ci pungola costantemente; se ci ripieghiamo su noi stessi è il bisogno di realtà d’essere a mancarci. In tutte e tre i casi, però, ci sarà <strong>un senso di mancanza latente</strong> che ci impedirà di essere sereni.<br />
Catherine Aimelet-Périssol è partita da questo presupposto per scrivere il suo libro e analizzare il fenomeno del nostro “coccodrillo interiore”.<br />
Esiste una soluzione? Sì, certo e parte dal presupposto che noi siamo <strong>efficaci</strong> e abbiamo a disposizione tutto il necessario per prenderci cura di noi stessi, senza aspettare gli altri. <em>Perché gli altri non possono riempire un vuoto che sentiamo solo noi</em>.</p>
<p>La parola d’ordine è <strong>nutrire</strong>: nutrire i nostri bisogni, nutrire la nostra sicurezza, la nostra identità e la realtà d’essere. Dobbiamo riappropriarci dei nostri spazi, spiega Aimelet-Périssol, perché le relazioni con gli altri sono condizionate dalla percezione che abbiamo di noi e dalle reazioni che ne scaturiscono.</p>
<p>Vi siete riconosciuti nelle reazioni difensive descritte? Di fronte ad un pericolo, reale o presunto, tendete a scappare, a lottare o a mimetizzarvi? </p>
<p><strong>Per saperne di più</strong>: <a href="http://www.libreriafrancese.it/libro/comment-apprivoiser-son-crocodile_9782266173520.html" target="_blank" rel="nofollow">Comment apprivoiser son crocodile</a>, Catherine Aimelet-Périssol, ed. Pocket Évolution</p>
<p><strong>Articoli correlati</strong>:<br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2009/03/25/un-coccodrillo-per-amico/">Un coccodrillo per amico</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2009/03/30/il-bisogno-di-sicurezza/">Il bisogno di sicurezza</a></p>
<p><strong>Per approfondire</strong>:<br />
- <a href="http://lepouvoirdesemotions.typepad.com/mieuxvivreavecsesemotions/2008/01/catherine-aimel.html" target="_blank">Catherine Aimelet-Périssol parla del suo libro</a> (in francese)<br />
- <a href="http://lepouvoirdesemotions.typepad.com/mieuxvivreavecsesemotions/2008/01/thme-du-mois-le.html" target="_blank" rel="nofollow">Il tema del mese: il coccodrillo</a>, <a href="http://www.lepouvoirdesemotions.com/mieuxvivreavecsesemotions/2008/01/thme-du-mois--1.html" target="_blank" rel="nofollow"> 2</a>, <a href="http://www.lepouvoirdesemotions.com/mieuxvivreavecsesemotions/2008/01/thme-du-mois--2.html" target="_blank" rel="nofollow">3</a> (in francese)</p>
Posted in psicologia Tagged: psicologia, vita quotidiana <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/shiningardenracconta.wordpress.com/703/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/shiningardenracconta.wordpress.com/703/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/shiningardenracconta.wordpress.com/703/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/shiningardenracconta.wordpress.com/703/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/shiningardenracconta.wordpress.com/703/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/shiningardenracconta.wordpress.com/703/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/shiningardenracconta.wordpress.com/703/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/shiningardenracconta.wordpress.com/703/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/shiningardenracconta.wordpress.com/703/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/shiningardenracconta.wordpress.com/703/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=shiningardenracconta.wordpress.com&blog=2109304&post=703&subd=shiningardenracconta&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://shiningardenracconta.wordpress.com/2009/04/29/fuggire-lottare-o-nascondersi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/efe8b9a3be3a632ef796d0943dddf39e?s=96&#38;d=monsterid" medium="image">
			<media:title type="html">shiningardenracconta</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Un coccodrillo per amico</title>
		<link>http://shiningardenracconta.wordpress.com/2009/03/25/un-coccodrillo-per-amico/</link>
		<comments>http://shiningardenracconta.wordpress.com/2009/03/25/un-coccodrillo-per-amico/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2009 20:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>shiningardenracconta</dc:creator>
				<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[vita quotidiana]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://shiningardenracconta.wordpress.com/?p=674</guid>
		<description><![CDATA[
Come addomesticare il proprio coccodrillo è il titolo di un libro che ho comprato la scorsa estate in Francia (titolo originale: Comment apprivoiser son crocodile). Un manuale di zoologia? Un volume su come diventare un perfetto trafficante di animali esotici? Difficile dire quale dei due argomenti mi interessi di meno e scontato dichiarare, invece, il [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=shiningardenracconta.wordpress.com&blog=2109304&post=674&subd=shiningardenracconta&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:center;"><img src="http://www.shiningarden.com/img/crocodile_cop.jpg" alt="" /></p>
<p><em>Come addomesticare il proprio coccodrillo</em> è il titolo di un libro che ho comprato la scorsa estate in Francia (titolo originale: <em>Comment apprivoiser son crocodile</em>). Un manuale di zoologia? Un volume su come diventare un perfetto trafficante di animali esotici? Difficile dire quale dei due argomenti mi interessi di meno e scontato dichiarare, invece, il mio intramontabile interesse per la psicologia.</p>
<p><em>Comment apprivoiser son crocodile</em> di Catherine Aimelet-Périssol, infatti, è un libro sulla psicologia delle emozioni applicata al quotidiano.<br />
Molti leggono i cosiddetti libri di “auto-aiuto” pensando che, giunti all’ultima pagina, si ritroveranno tra le mani una vita nuova di zecca, senza macchie e sgualciture. Altri rifuggono da qualsiasi argomento associ la parola emozioni alla parola vita considerandolo frivolo e adatto a chi ha tempo da perdere.</p>
<h3>È davvero così? O tutto o niente?</h3>
<p>Sono le circostanze, gli imprevisti, i problemi, gli <em>altri</em> a renderci ansiosi, arrabbiati, frustrati, angosciati? Ci dividiamo in categorie: gli “adattati” e i “disadattati”, i “normali” e i “problematici”?<br />
Basta qualche pillola, le parole di un bravo psicoterapeuta e vivremmo tutti in una società più sana e sicura? O sono tutte cavolate?</p>
<p>Tutto o niente?</p>
<p><span id="more-674"></span></p>
<h2>Chi è il coccodrillo?</h2>
<p>Per capirlo dobbiamo partire da un presupposto che ci accomuna: siamo abituati ad attribuire alla situazione che viviamo la causa (e colpa) del nostro malessere, qualunque esso sia. È colpa degli altri o degli avvenimenti se stiamo male, quindi la nostra “guarigione” non può che trovarsi <em>là fuori</em>.<br />
Secondo il filosofo Epitteto però, scrive Aimelet-Périssol, la biologia ci insegna una verità completamente diversa: <strong>l’origine del malessere si trova nell’interpretazione personale che diamo alla situazione che viviamo</strong>.</p>
<p>Ci sono situazioni a cui reagiamo condizionati dallo stress o da forti emozioni che ci sommergono. In questi casi qual è la reazione del nostro cervello?<br />
Aimelet-Périssol spiega che una parte del nostro cervello, la più antica denominata rettiliana, agisce come un <strong>pilota automatico</strong>. Questa parte è stata ribattezzata “coccodrillo” dal giornalista e scrittore Arthur Koestler. Da qui il suo nome nel libro.</p>
<h2>Il coccodrillo e il suo ruolo</h2>
<p>Il cervello rettiliano, o coccodrillo, è importante perché regola la soddisfazione dei nostri bisogni essenziali legati al sonno, alla sete, alla fame e alla riproduzione. Inoltre, insieme al cervello limbico, assicura il bisogno di integrità che si manifesta in tre forme diverse:</p>
<ul>
<li>il bisogno di sicurezza</li>
<li>il bisogno di identità</li>
<li>il bisogno della realtà d’essere</li>
</ul>
<p>Il coccodrillo protegge e difende questi bisogni. È responsabile della difesa dell’integrità dell’individuo di fronte a tutti gli avvenimenti che potrebbero minacciarlo, siano essi esterni o interiori.<br />
Come ci difende il coccodrillo? Aimelet-Périssol scrive che le risposte fornite a qualsiasi minaccia alla nostra integrità sono tre, sono universali e si ritrovano in ognuno di noi: <strong>si fugge, si lotta o ci si ripiega su se stessi</strong>.</p>
<p>La <strong>fuga</strong> ha come obiettivo evitare la minaccia.<br />
La <strong>lotta</strong> tende a dominare la minaccia.<br />
Il <strong>ripiegamento su se stessi</strong> è finalizzato al richiudersi in se stessi per passare inosservati di fronte ad una minaccia.</p>
<h2>Che cosa scatena la sua reazione</h2>
<p>La minaccia è rappresentata dalla “mancanza”, da bisogni insoddisfatti che risvegliano il coccodrillo e colorano le nostre emozioni di paura, tensione e fatica. Il coccodrillo ci deve difendere, per questo motivo scatena in noi reazioni difensive trasmettendoci il messaggio di un bisogno insoddisfatto che minaccia l’equilibrio dell’essere.</p>
<p>Le sue però sono sempre risposte palliative alla “mancanza”: come scrive l’autrice, l’<strong>agitazione</strong> moltiplica le soluzioni per far fronte alla minaccia e diminuisce l’insicurezza; la <strong>collera</strong> permette all’individuo di riaffermarsi e attenuare la sua mancanza d’identità; le <strong>lacrime</strong> arrecano un sollievo temporaneo trasmettendo un senso di realtà. Ma purtroppo non dura mai e il bisogno, non veramente soddisfatto, torna a tormentarci.</p>
<p>Come affrontare le situazioni negative, i problemi, il sentimento di “mancanza” e i nostri bisogni insoddisfatti? Il coccodrillo prova ad aiutarci, ma i suoi risultati sono sempre troppo brevi e non soddisfacenti.<br />
Da questa considerazione parte l’analisi di Aimelet-Périssol che delinea innanzitutto la natura dei nostri bisogni, le risposte difensive attuate dal coccodrillo e le possibili risposte da contrapporvi per soddisfare realmente i nostri bisogni.</p>
<p>Dedicherò altri due post all’argomento che nonostante non possano essere esaustivi, spero spingano ad approfondirne la conoscenza leggendo il libro. Al momento <em><a href="http://www.libreriafrancese.it/libro/comment-apprivoiser-son-crocodile_9782266173520.html" target="_blank">Comment apprivoiser son crocodile</a></em> è disponibile solo in francese.</p>
<p><strong>Articoli correlati</strong>:<br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2009/03/30/il-bisogno-di-sicurezza/">Il bisogno di sicurezza</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2009/04/29/fuggire-lottare-o-nascondersi/">Fuggire, lottare o nascondersi?</a></p>
Posted in psicologia Tagged: libri, psicologia, vita quotidiana <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/shiningardenracconta.wordpress.com/674/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/shiningardenracconta.wordpress.com/674/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/shiningardenracconta.wordpress.com/674/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/shiningardenracconta.wordpress.com/674/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/shiningardenracconta.wordpress.com/674/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/shiningardenracconta.wordpress.com/674/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/shiningardenracconta.wordpress.com/674/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/shiningardenracconta.wordpress.com/674/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/shiningardenracconta.wordpress.com/674/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/shiningardenracconta.wordpress.com/674/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=shiningardenracconta.wordpress.com&blog=2109304&post=674&subd=shiningardenracconta&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://shiningardenracconta.wordpress.com/2009/03/25/un-coccodrillo-per-amico/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/efe8b9a3be3a632ef796d0943dddf39e?s=96&#38;d=monsterid" medium="image">
			<media:title type="html">shiningardenracconta</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://www.shiningarden.com/img/crocodile_cop.jpg" medium="image" />
	</item>
		<item>
		<title>Come affrontare il passato</title>
		<link>http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/09/20/come-affrontare-il-passato/</link>
		<comments>http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/09/20/come-affrontare-il-passato/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 20 Sep 2008 10:20:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>shiningardenracconta</dc:creator>
				<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[ricordi]]></category>
		<category><![CDATA[vita quotidiana]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://shiningardenracconta.wordpress.com/?p=211</guid>
		<description><![CDATA[
Chi non ricorda il passato è condannato a ripeterlo.
- George Santillana -


Volse lo sguardo e si ritrovò davanti due occhi di ghiaccio che lo fissavano attoniti. Ghiaccio puro, ghiaccio sotterraneo. Si spaventò nello scorgere uno sguardo antico e dimenticato. Era di nuovo bambino, lo specchio non mentiva, e quello sguardo gli ricordò il suo passato [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=shiningardenracconta.wordpress.com&blog=2109304&post=211&subd=shiningardenracconta&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:center;"><img src="http://www.shiningarden.com/img/past01-emma.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align:center;"><em>Chi non ricorda il passato è condannato a ripeterlo.</em><br />
- George Santillana -</p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:left;"><em></em></p>
<blockquote><p><em>Volse lo sguardo e si ritrovò davanti due occhi di ghiaccio che lo fissavano attoniti. Ghiaccio puro, ghiaccio sotterraneo. Si spaventò nello scorgere uno sguardo antico e dimenticato. Era di nuovo bambino, lo specchio non mentiva, e quello sguardo gli ricordò il suo passato e tutte le paure che non era riuscito ad affrontare. Un buco nero, memorie represse che ora tornavano dispettose a tormentarlo. Era lui, solo, di fronte a quello specchio e a quella inafferrabile, angosciosa domanda: &#8220;E se il passato ritornasse?&#8221;</em></p></blockquote>
<p>Il passato ritorna ogni giorno nella nostra vita, la mente si affolla di ricordi che, spesso, vorremmo relegare in un angolo della mente.<br />
Dimenticare gli avvenimenti tristi e conservare solo quelli felici è un sogno condiviso da molti, ma per quanto desiderabile la natura non ci ha dotati di una memoria selettiva.</p>
<p>Tempo fa avevo già affrontato l’argomento concentrandomi sugli <a href="http://www.shiningarden.com/riflessioni-memory_pill.html" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;">aspetti più negativi del ricordo</span></a>, sui traumi e sui possibili motivi per cui lasciassero un’impronta indelebile dentro di noi. In questo post, al contrario, voglio parlare di quei ricordi tristi, legati spesso a un sentimento di perdita o a un rimpianto, che non riusciamo a vivere serenamente.</p>
<p style="text-align:left;">&nbsp;</p>
<p><span style="font-size:large;font-family:lucida sans unicode, arial;"><strong>L’importanza del ricordo</strong></span></p>
<p>Perché <strong>parlare del passato</strong> quando la scelta più saggia sarebbe dimenticare?<br />
Semplicemente perché dimenticare <em>può non essere la scelta più saggia</em>. Al contrario, più spesso di quanto si sia disposti ad ammettere il passato deve essere affrontato, così come i nostri errori. Voltare lo sguardo e fingere di non vedere, non rende invisibile la realtà e le conseguenze delle nostre scelte.</p>
<p>Perché <strong>arrendersi al ricordo</strong> e, in apparenza, accettare nuovamente di soffrire?<br />
Per un unico ma fondamentale motivo: solo il ricordo accettato è un ricordo di cui ci potremo infine liberare.</p>
<p>Capire la natura di un ricordo aiuta la mente a perdonare il dolore e a lasciarselo alle spalle.<br />
Secondo Carl Gustav Jung &#8220;<a rel="nofollow" href="http://www.viaggio-in-germania.de/jung.html" target="_blank">sia il passato come realtà, sia il futuro come potenzialità, guidano il nostro comportamento presente</a>&#8220;.</p>
<p><strong>Essere consapevoli di ciò che abbiamo vissuto</strong> e di ciò che vorremmo vivere diventa quindi basilare per dare una direzione e, perché no, un senso al nostro presente.</p>
<p>Ma come ci si libera da un passato che ci assale a tradimento instillandoci paura, tristezza e un profondo sentimento di perdita o mancanza?<br />
Come accettare quello che abbiamo perso, che non siamo riusciti a ottenere o che abbiamo rifiutato poi pentendocene?</p>
<p style="text-align:left;">&nbsp;</p>
<p><span style="font-size:large;font-family:lucida sans unicode, arial;"><strong>Affrontare il proprio passato</strong></span></p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://www.shiningarden.com/img/past02-emma.jpg" alt="" /></p>
<p>Il primo passo, affermano gli esperti, è guardare negli occhi il mostro fidandoci del fatto che un suo sguardo non ci ucciderà. Per lasciarsi il passato alle spalle, infatti, è fondamentale affrontarlo, il che spesso significa <strong>affrontare una qualche perdita, reale o presunta, che abbiamo subito nella nostra vita</strong>.</p>
<p>Il secondo passo sono, in realtà, alcuni semplici comportamenti che possiamo attuare per rubare energia al ricordo doloroso, sgonfiarlo come faremmo con un palloncino, e liberarci quindi dalle sue catene immaginarie.<br />
I consigli che riporto qui sotto sono ispirati all’<a rel="nofollow" href="http://psychology.suite101.com/article.cfm/letting_go" target="_blank">articolo di Laurie Pawlik-Kienlen, &#8220;Letting go of your past&#8221;</a>, dove potrete approfondire l’argomento se desiderate.</p>
<p style="text-align:left;">&nbsp;</p>
<p><span style="font-size:large;font-family:lucida sans unicode, arial;"><strong>6 consigli per guarire i ricordi</strong></span></p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://www.shiningarden.com/img/past03-emma.jpg" alt="" /></p>
<ol>
<li><span style="font-size:medium;"><strong>Sfogarsi</strong></span>. Scrivere, parlare, disegnare, cantare: dobbiamo dar libero sfogo ai nostri ricordi senza trattenerli o reprimerli. Blindarli nella mente non farà che accrescere la loro impronta negativa sul nostro presente. Accettarli attraverso la creatività, invece, li priverà di energia riportandoli alla loro giusta dimensione.</li>
<li><span style="font-size:medium;"><strong>Accettare il dolore del ricordo.</strong></span> Non reprimere il passato e accettarne un breve ritorno nella nostra vita è un atto che implica coraggio. All’inizio sarà doloroso e ci farà stare male, ma è un prezzo che vale la pena di pagare per conquistare la consapevolezza che il passato non tornerà. Rassereniamoci.</li>
<li><span style="font-size:medium;"><strong>Risolvere i conflitti.</strong></span> Se possibile, dovremmo rivedere le persone coinvolte nel nostro ricordo doloroso e provare a chiarire confessando i nostri veri sentimenti e ammettendo gli errori commessi.<br />
Se questo, al contrario, non fosse possibile possiamo comunque risolvere i conflitti passati in un altro modo: ad esempio, proviamo a scrivere una lettera e mentre la scriviamo lasciamo scivolare nelle parole tutti i ricordi dolorosi, la rabbia, il risentimento, il rimpianto. Una volta terminata pieghiamola su stessa e poi strappiamola in tanti pezzi. Accompagniamo ogni strappo con un nuovo pensiero, un nuovo ricordo: <em>io perdono</em>. Liberiamo il passato e liberiamo noi stessi dai suoi ricordi dolorosi.</li>
<li><span style="font-size:medium;"><strong>Esprimere le emozioni.</strong></span> Parlare e condividere i propri sentimenti è importante. Accettare la realtà delle nostre emozioni significa liberarle dalla prigione interiore in cui le abbiamo relegate e saper dire addio.</li>
<li><span style="font-size:medium;"><strong>Perdonare.</strong></span> Se abbiamo commesso errori nel nostro passato è inutile provare rimpianti. Quel che è fatto è fatto. Al contrario, è necessario perdonarsi accettando la propria vulnerabilità e fallibilità. Ed è altrettanto necessario scusarci con chi abbiamo involontariamente fatto soffrire e chiedere loro perdono. Il perdono, infatti, è la chiave per liberarci dall’infelicità di un ricordo.</li>
<li><span style="font-size:medium;"><strong>Chiedere aiuto.</strong></span> In alcuni casi potrebbe essere importante chiedere e accettare l’aiuto degli altri. L’orgoglio è un’ancora gettata sul nostro vecchio sé: per lasciar andare il passato è necessario mettere da parte l’orgoglio e accettare l’umiltà che ne deriva.</li>
</ol>
<p style="text-align:left;">&nbsp;</p>
<p><span style="font-size:large;font-family:lucida sans unicode, arial;"><strong>Fare il meglio che si può</strong></span></p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://www.shiningarden.com/img/past04-emma.jpg" alt="" /></p>
<p>Infine, accanto ai consigli pratici, l’esperienza mi ha insegnato che rimpiangere i propri errori è del tutto inutile perché il passato non si può cambiare.<br />
Anche se avessimo la facoltà di riviverlo non potremmo modificarlo perché, per quanto avremmo desiderato essere più bravi, abili o intraprendenti <strong>abbiamo semplicemente fatto il meglio che potevamo fare per la persona che eravamo in quel momento</strong>.<br />
Possiamo migliorare, sempre, ma non nel passato, solo nel presente e questa è la speranza che diamo al nostro futuro e alle persone che decideranno di farne parte.</p>
<p>Il passato non è un nemico da sconfiggere, ma un vecchio amico ferito e umiliato da comprendere.<br />
Più lo respingeremo più ci tormenterà, ecco perché è importante affrontarlo: se lo accettiamo ora non gli daremo lo spazio per ripetersi nel futuro. Né attraverso di noi né attraverso gli altri.</p>
<p><strong>E voi come affrontate i ricordi spiacevoli? Quale rapporto avete con il vostro passato? Vi sentite sue vittime o ne siete i protagonisti?</strong></p>
<p style="text-align:right;">&nbsp;</p>
<p style="text-align:right;"><img src="http://www.shiningarden.com/images/larafirmasg.png" alt="" /></p>
<p><strong>Approfondimenti:</strong><br />
~ <a href="http://psychology.suite101.com/article.cfm/letting_go" target="blank"><em>Letting Go Of Your Past</em>, Laurie Pawlik-Kienlen</a></p>
<p><strong>Crediti:</strong><br />
~ <a href="http://www.flickr.com/photos/emmabcnpics/" target="blank">Photos by -Emma-</a></p>
Posted in psicologia Tagged: psicologia, ricordi, vita quotidiana <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/shiningardenracconta.wordpress.com/211/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/shiningardenracconta.wordpress.com/211/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/shiningardenracconta.wordpress.com/211/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/shiningardenracconta.wordpress.com/211/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/shiningardenracconta.wordpress.com/211/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/shiningardenracconta.wordpress.com/211/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/shiningardenracconta.wordpress.com/211/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/shiningardenracconta.wordpress.com/211/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/shiningardenracconta.wordpress.com/211/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/shiningardenracconta.wordpress.com/211/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=shiningardenracconta.wordpress.com&blog=2109304&post=211&subd=shiningardenracconta&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/09/20/come-affrontare-il-passato/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/efe8b9a3be3a632ef796d0943dddf39e?s=96&#38;d=monsterid" medium="image">
			<media:title type="html">shiningardenracconta</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://www.shiningarden.com/img/past01-emma.jpg" medium="image" />

		<media:content url="http://www.shiningarden.com/img/past02-emma.jpg" medium="image" />

		<media:content url="http://www.shiningarden.com/img/past03-emma.jpg" medium="image" />

		<media:content url="http://www.shiningarden.com/img/past04-emma.jpg" medium="image" />

		<media:content url="http://www.shiningarden.com/images/larafirmasg.png" medium="image" />
	</item>
		<item>
		<title>E. Fromm XVIII</title>
		<link>http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/05/18/e-fromm-xviii/</link>
		<comments>http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/05/18/e-fromm-xviii/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 18 May 2008 21:02:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>shiningardenracconta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Erich Fromm]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[amore per la vita]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://shiningardenracconta.wordpress.com/?p=59</guid>
		<description><![CDATA[Dal progetto: Erich Fromm: una vita, un’arte

L&#8217;amore per la vita: chi è l&#8217;essere umano
«L&#8217;unica cosa che attragga davvero è la vitalità.»
»» Lessi L&#8217;amore per la vita in estate, col caldo che toglieva il respiro, non desideravo altro che starmene all&#8217;ombra, con una bibita fresca accanto e un libro tra le mani. Forse fu per il [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=shiningardenracconta.wordpress.com&blog=2109304&post=59&subd=shiningardenracconta&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p align="right">Dal progetto: <em><a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/09/erich-fromm-i/">Erich Fromm: una vita, un’arte</a><br />
</em></p>
<h3><span style="color:#000080;">L&#8217;amore per la vita: chi è l&#8217;essere umano</span></h3>
<p align="center"><span style="color:#000080;">«L&#8217;unica cosa che attragga davvero è la vitalità.»</span></p>
<p><strong>»»</strong> Lessi <em>L&#8217;amore per la vita</em> in estate, col caldo che toglieva il respiro, non desideravo altro che starmene all&#8217;ombra, con una bibita fresca accanto e un libro tra le mani. Forse fu per il caldo che lo lessi tutto d&#8217;un fiato… (!) o forse fu semplicemente perché ad ogni frase mi ritrovavo a riflettere che &#8220;aveva un senso&#8221; e che &#8220;cavolo, non ci avevo mai pensato, ma era così!&#8221;. In poche parole: mi appassionò.</p>
<p>Mi ricordo che qualche anno fa avevo passato un periodo difficile e ogni mattina mi svegliavo priva di energie. Io, che di solito ero una persona dai mille interessi, mi ritrovavo con &#8220;interesse zero&#8221; per tutto, persino per me stessa. Una notte feci un sogno in cui sentivo qualcuno dirmi: &#8220;Devi recuperare l&#8217;entusiasmo. Ti manca l&#8217;entusiasmo.&#8221; Il mattino dopo mi svegliai di pessimo umore.</p>
<p>Ricordai il sogno e mi arrabbiai. Entusiasmo? E dove sarei andata a prenderlo l&#8217;entusiasmo? Non c&#8217;era nulla intorno a me che me ne trasmettesse anche solo una goccia. Quello stesso giorno stavo andando all&#8217;Università quando incrociai una ragazza in bicicletta: stava ascoltando il walkman e proprio mentre ci incrociammo la sentii cantare &#8220;It&#8217;s a beautiful day&#8221; (ricordate la canzone degli U2 di qualche anno fa?!). &#8220;Un bel giorno un cavolo!&#8221;, sibilai tra me e me mentre proseguivo ancora più stizzita.</p>
<p>Quel periodo è passato, ora quando ripenso a quel giorno mi capita di sorridere perché so per esperienza che quando non vogliamo sentire siamo peggio di chi purtroppo non sente per natura! Riusciamo ad essere così ottusi che quasi spaventa il percepire che, alle volte, le risposte ai nostri problemi ce le stanno quasi gridando e noi… niente!</p>
<p>Fromm ha continuato a ripetere un principio fondamentale in tutti i suoi libri: vivere è un impulso vitale.<br />
&#8220;Chi è l&#8217;uomo?&#8221;, si è domandato. L&#8217;uomo non è una cosa perché altrimenti ci chiederemmo &#8220;Che cos&#8217;è l&#8217;uomo&#8221;, fu la sua risposta alla quale poi aggiunse:</p>
<p align="center"><span style="color:#000080;">«L&#8217;uomo è un essere vivente coinvolto in un perenne processo di sviluppo. E in ogni istante della sua esistenza non è ciò che potrebbe essere e magari diventerà.»</span></p>
<p>Quando parlava di &#8220;ragione&#8221; Fromm faceva riferimento a quel modo di agire per cui l&#8217;uomo &#8220;opera per il proprio bene sia in senso materiale che spirituale&#8221;, senza essere accecato dalla brama e dalla vanità.</p>
<p>Se è vero che la domanda &#8220;Chi è l&#8217;uomo?&#8221; porta subito ad un&#8217;altra domanda: &#8220;Chi sono io?&#8221;, allora, proprio come diceva Fromm, è importante rispondere in modo &#8220;ragionevole&#8221;. Se l&#8217;uomo non è una cosa allora l&#8217;unica risposta possibile è: sono un essere umano.</p>
<p>Tempo fa mi capitò di rispondere ad una domanda del genere in un test sociologico e ricordo che la mia prima risposta (ne potevo dare &#8216;8&#8242;) fu: sono un essere vivente. In quel periodo ero di nuovo un po&#8217; in crisi e, chissà, forse il fatto che mi sentissi sola mi portò a cercare un&#8217;unione con la vita stessa. Poi diedi molte altre risposte, magari meno razionali, magari più sensate, dipende dai punti di vista.<br />
In ogni caso, qualsiasi sia la definizione che potremmo dare alla domanda &#8220;Chi sono io?&#8221;, non toglie nulla al fatto che alcune caratteristiche promuovono la vita e altre… qualsiasi altra cosa, ma non il nostro benessere.</p>
<p>In 172 pagine circa ecco quello che Fromm ha cercato di trasmettere: il suo concetto di vita e il modo in cui, secondo lui, o amiamo la nostra esistenza o la sfruttiamo.<br />
Forse, ma questo lo aggiungo io, se amiamo qualcosa o qualcuno ci è anche impossibile pensare di poterlo sfruttare.<br />
Ma prima dobbiamo essere in grado di amare e, soprattutto, dobbiamo essere convinti che valga la pena imparare a farlo.</p>
<p><strong> Articoli precedenti:</strong><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/09/erich-fromm-i/">Erich Fromm: una vita, un’arte</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/09/erich-fromm-ii/">Erich Fromm: una biografia</a><br />
- L’arte di amare: amare è un’arte (<a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/09/erich-fromm-iii/">I parte</a> e <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/09/erich-fromm-iv/">II parte</a>)<br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/12/erich-fromm-v/">L’arte di amare: la solitudine</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/16/erich-fromm-vi/">L’arte di amare: creare</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/24/e-fromm-vii/">L’arte di amare: amore nel lavoro</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/24/e-fromm-viii/">Fuga dalla libertà</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/03/21/e-fromm-ix/">Fuga dalla libertà: comunicare</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/03/21/e-fromm-x/">Fuga dalla libertà: meccanismi di fuga</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/03/21/e-fromm-xi/">Fuga dalla libertà: evitare la distruttività</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/03/24/e-fromm-xii/">Da avere a essere</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/03/24/e-fromm-xiii/">Da avere a essere: parlare</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/05/16/e-fromm-xiv/">Da avere a essere: una società di sani</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/05/16/e-fromm-xv/">Da avere a essere: il lato oscuro</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/05/16/e-fromm-xvi/">Da avere a essere: suggerimenti pratici</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/05/18/e-fromm-xvii/">L&#8217;amore per la vita</a></p>
<p><strong>Bibliografia:</strong><br />
Le citazioni sono tratte da <em>L&#8217;amore per la vita</em>,  Erich Fromm, Oscar Mondadori (2003)</p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/shiningardenracconta.wordpress.com/59/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/shiningardenracconta.wordpress.com/59/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/shiningardenracconta.wordpress.com/59/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/shiningardenracconta.wordpress.com/59/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/shiningardenracconta.wordpress.com/59/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/shiningardenracconta.wordpress.com/59/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/shiningardenracconta.wordpress.com/59/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/shiningardenracconta.wordpress.com/59/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/shiningardenracconta.wordpress.com/59/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/shiningardenracconta.wordpress.com/59/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/shiningardenracconta.wordpress.com/59/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/shiningardenracconta.wordpress.com/59/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=shiningardenracconta.wordpress.com&blog=2109304&post=59&subd=shiningardenracconta&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/05/18/e-fromm-xviii/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/efe8b9a3be3a632ef796d0943dddf39e?s=96&#38;d=monsterid" medium="image">
			<media:title type="html">shiningardenracconta</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>E. Fromm XVII</title>
		<link>http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/05/18/e-fromm-xvii/</link>
		<comments>http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/05/18/e-fromm-xvii/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 18 May 2008 21:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>shiningardenracconta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Erich Fromm]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[amore per la vita]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://shiningardenracconta.wordpress.com/?p=58</guid>
		<description><![CDATA[Dal progetto: Erich Fromm: una vita, un’arte

L&#8217;amore per la vita
«È davvero un aspetto singolare della nostra cultura: noi facciamo di tutto per salvare, risparmiare tempo e, quando l&#8217;abbiamo salvato o risparmiato, l&#8217;ammazziamo perché non sappiamo che farcene.»
»» L&#8217;amore per la vita raccoglie un ciclo di colloqui di Fromm trasmessi da una radio tedesca tra il [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=shiningardenracconta.wordpress.com&blog=2109304&post=58&subd=shiningardenracconta&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p align="right">Dal progetto: <em><a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/09/erich-fromm-i/">Erich Fromm: una vita, un’arte</a><br />
</em></p>
<h3><span style="color:#000080;">L&#8217;amore per la vita</span></h3>
<p align="center"><span style="color:#000080;">«È davvero un aspetto singolare della nostra cultura: noi facciamo di tutto per salvare, risparmiare tempo e, quando l&#8217;abbiamo salvato o risparmiato, l&#8217;ammazziamo perché non sappiamo che farcene.»</span></p>
<p><strong>»»</strong> <em>L&#8217;amore per la vita</em> raccoglie un ciclo di colloqui di Fromm trasmessi da una radio tedesca tra il 1971 e il 1979.<br />
Come scritto nella presentazione dell&#8217;opera, le idee esposte &#8220;costituiscono una sintesi efficace e coerente&#8221; del pensiero di Fromm.</p>
<p>Si inizia col parlare della &#8220;società dei consumi e della differenza tra abbondanza e superfluo&#8221; per giungere alla domanda fondamentale: &#8220;Chi è l&#8217;uomo?&#8221;. Durante il viaggio da un polo all&#8217;altro del libro si toccano i temi &#8220;dell&#8217;origine dell&#8217;aggressività umana&#8221;, &#8220;del sogno, il linguaggio umano universale&#8221; e viene tratteggiato un breve ritratto di &#8220;Hitler come &#8216;necrofilo&#8217; contrapposto all&#8217;atteggiamento &#8216;biofilo&#8217; di chi ama la vita&#8221;.</p>
<p>Detto così il libro potrebbe apparire di difficile comprensione, e in effetti devo ammettere che il linguaggio utilizzato non è dei più semplici, ma non è neppure inaccessibile e offre molti, interessanti spunti di riflessione.</p>
<p>Ecco qui di seguito alcune citazioni che vogliono essere un brevissimo scorcio degli argomenti trattati:</p>
<p>- Chi si trovi chiuso in una cella di isolamento o anche solo chi, per un motivo qualsiasi, non sa che cosa fare di se stesso, qualora abbia in sé la possibilità di fare qualcosa di vivente, di produrre alcunché, di volgersi alla riflessione, avvertirà la noia come un peso, un gravame, una paralisi della quale forse non saprà mai darsi ragione. La noia è una delle peggiori torture: modernissima, sempre più diffusa.</p>
<p>- Ritengo che il presso politico dipenda da quel che sappiamo della verità, dalla chiarezza e abilità con cui la proclamiamo e dall&#8217;influenza che così esercitiamo sui nostri simili.</p>
<p><strong>Prossimo articolo</strong>: <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/05/18/e-fromm-xviii/">L&#8217;amore per la vita: chi è l&#8217;essere umano</a><br />
<strong> Articoli precedenti:</strong><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/09/erich-fromm-i/">Erich Fromm: una vita, un’arte</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/09/erich-fromm-ii/">Erich Fromm: una biografia</a><br />
- L’arte di amare: amare è un’arte (<a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/09/erich-fromm-iii/">I parte</a> e <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/09/erich-fromm-iv/">II parte</a>)<br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/12/erich-fromm-v/">L’arte di amare: la solitudine</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/16/erich-fromm-vi/">L’arte di amare: creare</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/24/e-fromm-vii/">L’arte di amare: amore nel lavoro</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/24/e-fromm-viii/">Fuga dalla libertà</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/03/21/e-fromm-ix/">Fuga dalla libertà: comunicare</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/03/21/e-fromm-x/">Fuga dalla libertà: meccanismi di fuga</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/03/21/e-fromm-xi/">Fuga dalla libertà: evitare la distruttività</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/03/24/e-fromm-xii/">Da avere a essere</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/03/24/e-fromm-xiii/">Da avere a essere: parlare</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/05/16/e-fromm-xiv/">Da avere a essere: una società di sani</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/05/16/e-fromm-xv/">Da avere a essere: il lato oscuro</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/05/16/e-fromm-xvi/">Da avere a essere: suggerimenti pratici</a></p>
<p><strong>Bibliografia:</strong><br />
Le citazioni sono tratte da <em>L&#8217;amore per la vita</em>,  Erich Fromm, Oscar Mondadori (2003)</p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/shiningardenracconta.wordpress.com/58/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/shiningardenracconta.wordpress.com/58/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/shiningardenracconta.wordpress.com/58/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/shiningardenracconta.wordpress.com/58/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/shiningardenracconta.wordpress.com/58/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/shiningardenracconta.wordpress.com/58/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/shiningardenracconta.wordpress.com/58/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/shiningardenracconta.wordpress.com/58/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/shiningardenracconta.wordpress.com/58/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/shiningardenracconta.wordpress.com/58/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/shiningardenracconta.wordpress.com/58/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/shiningardenracconta.wordpress.com/58/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=shiningardenracconta.wordpress.com&blog=2109304&post=58&subd=shiningardenracconta&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/05/18/e-fromm-xvii/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/efe8b9a3be3a632ef796d0943dddf39e?s=96&#38;d=monsterid" medium="image">
			<media:title type="html">shiningardenracconta</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>E. Fromm XVI</title>
		<link>http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/05/16/e-fromm-xvi/</link>
		<comments>http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/05/16/e-fromm-xvi/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 May 2008 19:55:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>shiningardenracconta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Erich Fromm]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[da avere a essere]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://shiningardenracconta.wordpress.com/?p=53</guid>
		<description><![CDATA[Dal progetto: Erich Fromm: una vita, un’arte

Da avere a essere: suggerimenti pratici
«L&#8217;individuazione delle radici non è sufficiente. Deve essere accompagnata da mutamenti pratici; innanzitutto è necessario liberarsi dalla presa dell&#8217;egocentrismo, iniziando col distaccarsi da ciò a cui ci si appiglia. Questo significa rinunciare ad alcune cose, cominciare a dividerle con altri e essere disposti a [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=shiningardenracconta.wordpress.com&blog=2109304&post=53&subd=shiningardenracconta&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p align="right">Dal progetto: <em><a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/09/erich-fromm-i/">Erich Fromm: una vita, un’arte</a><br />
</em></p>
<h3><span style="color:#000080;">Da avere a essere: suggerimenti pratici</span></h3>
<p align="center"><span style="color:#000080;">«L&#8217;individuazione delle radici non è sufficiente. Deve essere accompagnata da mutamenti pratici; innanzitutto è necessario liberarsi dalla presa dell&#8217;egocentrismo, iniziando col distaccarsi da ciò a cui ci si appiglia. Questo significa rinunciare ad alcune cose, cominciare a dividerle con altri e essere disposti a sopportare l&#8217;ansietà che accompagna i primi piccoli passi.</span></p>
<p align="center"><span style="color:#000080;">Dopodiché si avvertirà il timore di smarrire se stessi. Questa paura affiora a mano a mano che si perdono quelle cose che erano servite da stampelle alla propria presunzione. Ma ora non si tratta semplicemente di rinunciare a parte dei propri possessi: piuttosto è indispensabile abbandonare atteggiamenti, pensieri familiari, l&#8217;abitudine a identificarsi con il proprio stato sociale; occorre altresì rinunciare a frasi abitudinarie, soprattutto all&#8217;immagine che gli altri hanno di te e che tu proponi al tuo pubblico. Insomma vanno cambiati tutti i comportamenti abitudinari.</span></p>
<p align="center"><span style="color:#000080;">Questo processo deve essere accompagnato dallo sforzo di uscire da se stessi per rivolgersi agli altri.<br />
[In questo modo] si consente alla nostra attenzione di venire catturata dagli altri, dal modo della natura, delle idee e dell&#8217;arte o da avvenimenti sociali e politici..</span></p>
<p align="center"><span style="color:#000080;">Provare interesse significa compiere il balzo, non essere più un outsider, un semplice osservatore separato da ciò che si vede.»</span></p>
<p>Sono primi piccoli passi, ma sono scelte e, quindi, si possono compiere.<br />
Come diceva Flaubert: &#8220;Non leggo per imparare, bensì per vivere.&#8221;<br />
Erich Fromm forse non ci sta insegnando niente perché le sue possono apparire &#8220;belle parole&#8221; sulla carta, ma è innegabile che qualcosa continui a vivere attraverso quelle parole, qualcosa che io amo definire <strong>l&#8217;entusiasmo profondo per la vita</strong>.</p>
<p><strong>Prossimo articolo</strong>: <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/05/18/e-fromm-xvii/">L&#8217;amore per la vita</a><br />
<strong> Articoli precedenti:</strong><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/09/erich-fromm-i/">Erich Fromm: una vita, un’arte</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/09/erich-fromm-ii/">Erich Fromm: una biografia</a><br />
- L’arte di amare: amare è un’arte (<a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/09/erich-fromm-iii/">I parte</a> e <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/09/erich-fromm-iv/">II parte</a>)<br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/12/erich-fromm-v/">L’arte di amare: la solitudine</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/16/erich-fromm-vi/">L’arte di amare: creare</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/24/e-fromm-vii/">L’arte di amare: amore nel lavoro</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/24/e-fromm-viii/">Fuga dalla libertà</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/03/21/e-fromm-ix/">Fuga dalla libertà: comunicare</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/03/21/e-fromm-x/">Fuga dalla libertà: meccanismi di fuga</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/03/21/e-fromm-xi/">Fuga dalla libertà: evitare la distruttività</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/03/24/e-fromm-xii/">Da avere a essere</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/03/24/e-fromm-xiii/">Da avere a essere: parlare</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/05/16/e-fromm-xiv/">Da avere a essere: una società di sani</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/05/16/e-fromm-xv/">Da avere a essere: il lato oscuro</a></p>
<p><strong>Bibliografia:</strong><br />
Le citazioni sono tratte da <em>Da avere a essere</em>,  Erich Fromm, Oscar Mondadori (2003)</p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/shiningardenracconta.wordpress.com/53/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/shiningardenracconta.wordpress.com/53/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/shiningardenracconta.wordpress.com/53/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/shiningardenracconta.wordpress.com/53/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/shiningardenracconta.wordpress.com/53/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/shiningardenracconta.wordpress.com/53/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/shiningardenracconta.wordpress.com/53/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/shiningardenracconta.wordpress.com/53/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/shiningardenracconta.wordpress.com/53/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/shiningardenracconta.wordpress.com/53/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/shiningardenracconta.wordpress.com/53/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/shiningardenracconta.wordpress.com/53/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=shiningardenracconta.wordpress.com&blog=2109304&post=53&subd=shiningardenracconta&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/05/16/e-fromm-xvi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/efe8b9a3be3a632ef796d0943dddf39e?s=96&#38;d=monsterid" medium="image">
			<media:title type="html">shiningardenracconta</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>E. Fromm XV</title>
		<link>http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/05/16/e-fromm-xv/</link>
		<comments>http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/05/16/e-fromm-xv/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 May 2008 19:44:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>shiningardenracconta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Erich Fromm]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[da avere a essere]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/05/16/e-fromm-xv/</guid>
		<description><![CDATA[Dal progetto: Erich Fromm: una vita, un’arte

Da avere a essere: il lato oscuro
«Senza sforzarsi di essere disponibili ad affrontare il dolore e l&#8217;angoscia, è impensabile di poter crescere.»
Sono fuggita per anni: correvo e correvo da una situazione all&#8217;altra per impedire sia a me sia agli altri di abituarsi alla reciproca presenza.
Alle volte mi capitava perché [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=shiningardenracconta.wordpress.com&blog=2109304&post=52&subd=shiningardenracconta&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p align="right">Dal progetto: <em><a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/09/erich-fromm-i/">Erich Fromm: una vita, un’arte</a><br />
</em></p>
<h3><span style="color:#000080;">Da avere a essere: il lato oscuro</span></h3>
<p align="center"><span style="color:#000080;">«Senza sforzarsi di essere disponibili ad affrontare il dolore e l&#8217;angoscia, è impensabile di poter crescere.»</span></p>
<p>Sono fuggita per anni: correvo e correvo da una situazione all&#8217;altra per impedire sia a me sia agli altri di abituarsi alla reciproca presenza.<br />
Alle volte mi capitava perché non mi sentivo a mio agio con certe persone, ma non ne sapevo spiegare il motivo; altre volte perché sentivo sempre incombere su di me l&#8217;abbandono. Fuggivo dal dolore e dall&#8217;angoscia che però mi seguivano come un&#8217;ombra rimanendo tenacemente al mio fianco.</p>
<p align="center"><span style="color:#000080;">«Se sono incapace di analizzare gli aspetti oscuri della società in cui vivo, non posso neanche sapere chi sono, perché non so in che senso io non sono io.»</span></p>
<p>Quando capii che avevo bisogno di una direzione, di sentire che stavo andando da qualche parte, capii anche che ero inevitabilmente costretta a fermarmi.<br />
Così mi fermai e mi ritrovai faccia a faccia con il mio passato. Cercai di comprenderlo, di accettare l&#8217;ombra da cui ero sempre fuggita.<br />
In quel momento non capii che stavo innescando un meccanismo e che quel meccanismo mi avrebbe portata qui, al presente che vivo oggi.</p>
<p>La verità è che alcune decisioni le prendiamo senza sentirne le immediate conseguenze. A me quella decisione mostrò una direzione che altrimenti non sarei mai stata in grado di vedere, fece conoscere persone senza le quali oggi la mia vita non potrebbe essere la stessa e, naturalmente, portò altro dolore, ma questa volta profondamente diverso.</p>
<p>Oggi so che alcune persone le fuggiamo perché non siamo in grado di comprenderle e, soprattutto, di gestire un qualsiasi tipo di relazione con loro. Da altre ci sentiamo attratte perché percepiamo che qualcosa ci lega, può essere il carattere, gli interessi, il modo di guardare alla vita.</p>
<p>Alle volte ci sentiamo attratti dalla persone che ci fuggono, altre volte noi stessi fuggiamo da persone che ci hanno dimostrato il loro interesse. Non è una risposta &#8220;sana&#8221;, è una reazione e tutto quello che possiamo fare per non subirla è cercare di comprenderla.<br />
Perché anche fuggendo, alcune cose ce le porteremo inevitabilmente dietro o, come si dice, alcuni ponti non riusciremo mai a bruciarli.</p>
<p>Per quale motivo alcune relazioni ci appaiono così difficili da gestire? Possiamo pensare che è colpa degli altri, perché sono &#8220;persone difficili&#8221; o possiamo pensare che è colpa nostra perché siamo &#8220;persone inadeguate&#8221;, ma chissà, forse non c&#8217;è nessuna colpa, c&#8217;è solo un sentimento, un&#8217;impreparazione.<br />
Forse ci sentiamo impreparati ad affrontare gli altri e molto probabilmente questo ci capita perché siamo impreparati a capire noi stessi.<br />
Come dice Fromm:</p>
<p align="center"><span style="color:#000080;">« &#8230;anche l&#8217;individuo che non sia completamente alienato, che abbia cioè conservato integre la propria sensibilità e capacità di sentire, che non abbia smarrito il senso della dignità personale, non sia &#8216;in vendita&#8217;, sappia condividere le sofferenze altrui, insomma sia rimasto una &#8216;persona&#8217; e non si sia lasciato trasformare in una &#8216;cosa&#8217;, non può che sentirsi solo, impotente e isolato nella società odierna. </span></p>
<p align="center"><span style="color:#000080;">Non può fare a meno di mettere in dubbio se stesso e le proprie convinzioni, anzi persino la propria salute psichica, non può fare altro che soffrire, per quanto a volte sappia pur sempre provare contentezza e vedere il mondo con lucidità: facoltà queste che i suoi contemporanei cosiddetti &#8216;normali&#8217; non possiedono più.<br />
Così non è raro il caso che un individuo soffra di una nevrosi dovuta al fatto che egli vive da uomo sano (sane) in una società malata (insane), mentre nella nevrosi intesa in senso tradizionale, la persona malata (sick) cerca di adeguarsi a una società malata&#8230;»</span></p>
<p>Forse ci sentiamo persone sane in una società malata? Non la capiamo, non la accettiamo, ma ci dobbiamo vivere? Forse gli altri non sono che tangibili proiezioni di ciò che non ci piace e vorremmo cambiare, magari proprio in noi?</p>
<p>In questi anni mi sono sentita troppo spesso impotente e isolata. Avevo come l&#8217;impressione di continuare a correre dietro a persone che non ne volevano sapere di me. E poi un bel giorno, quando l&#8217;ultima goccia ha fatto traboccare il vaso (perché arriviamo sempre a toccare i nostri limiti) ho deciso di fermarmi.</p>
<p>In un certo senso ho come provato la sensazione che alcune persone fuggissero da me, ma fossero anche convinte che io le avrei sempre rincorse, che io ci sarei sempre stata. Alle volte ci capita di trattare male le persone a cui teniamo di più, ci sfoghiamo su di loro.</p>
<p>Io alla fine mi sono fermata, mi sono guardata intorno e ho scoperto di essere circondata da persone che mi stavano dimostrando il loro affetto, persone che non erano quelle che stavo rincorrendo.</p>
<p>Guardo ancora in direzione dell&#8217;orizzonte, ma ho smesso di correre. Non metto più in dubbio quello che provo, non voglio più soffrire senza capirne il motivo.<br />
Però, ed è questa la verità, ho impiegato anni per guardare in faccia me stessa, per essere in grado di vedere che potenzialmente non sono mai stata sola.</p>
<p><strong>Prossimo articolo</strong>: <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/05/16/e-fromm-xvi/">Da avere a essere: suggerimenti pratici</a><br />
<strong> Articoli precedenti:</strong><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/09/erich-fromm-i/">Erich Fromm: una vita, un’arte</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/09/erich-fromm-ii/">Erich Fromm: una biografia</a><br />
- L’arte di amare: amare è un’arte (<a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/09/erich-fromm-iii/">I parte</a> e <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/09/erich-fromm-iv/">II parte</a>)<br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/12/erich-fromm-v/">L’arte di amare: la solitudine</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/16/erich-fromm-vi/">L’arte di amare: creare</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/24/e-fromm-vii/">L’arte di amare: amore nel lavoro</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/24/e-fromm-viii/">Fuga dalla libertà</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/03/21/e-fromm-ix/">Fuga dalla libertà: comunicare</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/03/21/e-fromm-x/">Fuga dalla libertà: meccanismi di fuga</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/03/21/e-fromm-xi/">Fuga dalla libertà: evitare la distruttività</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/03/24/e-fromm-xii/">Da avere a essere</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/03/24/e-fromm-xiii/">Da avere a essere: parlare</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/05/16/e-fromm-xiv/">Da avere a essere: una società di sani</a></p>
<p><strong>Bibliografia:</strong><br />
Le citazioni sono tratte da <em>Da avere a essere</em>,  Erich Fromm, Oscar Mondadori (2003)</p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/shiningardenracconta.wordpress.com/52/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/shiningardenracconta.wordpress.com/52/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/shiningardenracconta.wordpress.com/52/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/shiningardenracconta.wordpress.com/52/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/shiningardenracconta.wordpress.com/52/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/shiningardenracconta.wordpress.com/52/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/shiningardenracconta.wordpress.com/52/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/shiningardenracconta.wordpress.com/52/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/shiningardenracconta.wordpress.com/52/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/shiningardenracconta.wordpress.com/52/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/shiningardenracconta.wordpress.com/52/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/shiningardenracconta.wordpress.com/52/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=shiningardenracconta.wordpress.com&blog=2109304&post=52&subd=shiningardenracconta&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/05/16/e-fromm-xv/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/efe8b9a3be3a632ef796d0943dddf39e?s=96&#38;d=monsterid" medium="image">
			<media:title type="html">shiningardenracconta</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>E. Fromm XIV</title>
		<link>http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/05/16/e-fromm-xiv/</link>
		<comments>http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/05/16/e-fromm-xiv/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 May 2008 19:37:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>shiningardenracconta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Erich Fromm]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[da avere a essere]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://shiningardenracconta.wordpress.com/?p=51</guid>
		<description><![CDATA[Dal progetto: Erich Fromm: una vita, un’arte

Da avere a essere: una società di sani
«Se agli occhi altrui si sembra &#8216;asociali&#8217; o &#8216;irrazionali&#8217;, poco importa: è la verità.
Gli altri infatti se la prendono con noi soprattutto per la nostra libertà e per il nostro coraggio di essere noi stessi.»
Alle volte il passato torna a colpirti come [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=shiningardenracconta.wordpress.com&blog=2109304&post=51&subd=shiningardenracconta&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p align="right">Dal progetto: <em><a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/09/erich-fromm-i/">Erich Fromm: una vita, un’arte</a><br />
</em></p>
<h3><span style="color:#000080;">Da avere a essere: una società di sani</span></h3>
<p align="center"><span style="color:#000080;">«Se agli occhi altrui si sembra &#8216;asociali&#8217; o &#8216;irrazionali&#8217;, poco importa: è la verità.<br />
Gli altri infatti se la prendono con noi soprattutto per la nostra libertà e per il nostro coraggio di essere noi stessi.»</span></p>
<p>Alle volte il passato torna a colpirti come un boomerang che avevi lanciato, ma non ti aspettavi di veder tornare.<br />
Così capita con alcune nostre azioni: non pensiamo possano avere delle conseguenze. Eppure ne hanno, anche se lo scopriamo anni dopo.</p>
<p>Quando lessi per la prima volta questo passo lo trovai semplicemente interessante. Qualche tempo dopo mi capitò di riprendere in mano il libro, di rileggere lo stesso passo e di sentirmelo come cucito addosso. Ora Fromm stava parlando anche di me.<br />
Qualche settimana prima avevo scoperto che alcune persone di mia vecchia conoscenza mi avevano etichettata come &#8220;asociale&#8221;, persone di cui conservavo un bel ricordo, dalle quali mai mi sarei aspettata un giudizio del genere.</p>
<p>Non ho rimpianti, neppure adesso che conosco la loro opinione su di me: rifarei tutto quello che ho fatto, risarei la persona che sono stata.<br />
A quel tempo avevo fatto una scelta e solo quella scelta oggi mi permette di accettare qualsiasi prima impressione gli altri si possano fare su di me senza per forza sentirmi &#8220;sbagliata&#8221; o &#8220;inadeguata&#8221;.</p>
<p align="center"><span style="color:#000080;">«Fintantoché le nostre azioni non li feriscono o oltraggiano, noi non dobbiamo a nessuno né una spiegazione né una parola di scusa. Quante vite sono state rovinate dal bisogno di &#8217;spiegare&#8217;, il che virtualmente significa che la spiegazione deve essere &#8216;compresa&#8217;, vale a dire avvallata.<br />
Lascia che giudichino pure le tue azioni! Tu giudica solo le tue reali intenzioni; ma ricorda che un uomo libero deve rendere conto solo a se stesso, alla propria ragione e coscienza e forse ai pochi che sono legittimati a pretendere una spiegazione.»</span></p>
<p>Ogni scelta che compiamo si paga, ora lo so, ma lo accetto perché il prezzo per sentirmi me stessa fino in fondo lo pagherei di nuovo e di nuovo. Forse non fingere di essere la persona che non si è ferisce o oltraggia gli altri? Non credo se nelle nostre intenzioni non c&#8217;è altro che rispetto per la loro vita e rispetto per la nostra.</p>
<p>Quando parlai di ciò che ero venuta a sapere in merito alla mia bella etichetta di &#8220;asociale&#8221;, una mia amica, che al tempo conosceva le persone in questione, si mise a ridere e mi guardò come per dire: non lo credevi possibile? Io non mi stupisco affatto del loro comportamento.<br />
Solo in quel momento mi resi conto di quanto mal riposta fosse stata la mia buona fede.</p>
<p>Ora, comunque, potevo lasciare che mi giudicassero senza sentire il dovere di giustificarmi di fronte al mondo intero.<br />
Proprio come dice Fromm: solo poche persone sono legittimate a pretendere una spiegazione. Gli altri pretendono e basta.</p>
<p><strong>Prossimo articolo</strong>: <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/05/16/e-fromm-xv/">Da avere a essere: il lato oscuro</a><br />
<strong> Articoli precedenti:</strong><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/09/erich-fromm-i/">Erich Fromm: una vita, un’arte</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/09/erich-fromm-ii/">Erich Fromm: una biografia</a><br />
- L’arte di amare: amare è un’arte (<a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/09/erich-fromm-iii/">I parte</a> e <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/09/erich-fromm-iv/">II parte</a>)<br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/12/erich-fromm-v/">L’arte di amare: la solitudine</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/16/erich-fromm-vi/">L’arte di amare: creare</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/24/e-fromm-vii/">L’arte di amare: amore nel lavoro</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/24/e-fromm-viii/">Fuga dalla libertà</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/03/21/e-fromm-ix/">Fuga dalla libertà: comunicare</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/03/21/e-fromm-x/">Fuga dalla libertà: meccanismi di fuga</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/03/21/e-fromm-xi/">Fuga dalla libertà: evitare la distruttività</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/03/24/e-fromm-xii/">Da avere a essere</a>- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/03/24/e-fromm-xiii/">Da avere a essere: parlare</a></p>
<p><strong>Bibliografia:</strong><br />
Le citazioni sono tratte da <em>Da avere a essere</em>,  Erich Fromm, Oscar Mondadori (2003)</p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/shiningardenracconta.wordpress.com/51/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/shiningardenracconta.wordpress.com/51/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/shiningardenracconta.wordpress.com/51/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/shiningardenracconta.wordpress.com/51/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/shiningardenracconta.wordpress.com/51/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/shiningardenracconta.wordpress.com/51/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/shiningardenracconta.wordpress.com/51/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/shiningardenracconta.wordpress.com/51/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/shiningardenracconta.wordpress.com/51/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/shiningardenracconta.wordpress.com/51/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/shiningardenracconta.wordpress.com/51/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/shiningardenracconta.wordpress.com/51/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=shiningardenracconta.wordpress.com&blog=2109304&post=51&subd=shiningardenracconta&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/05/16/e-fromm-xiv/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/efe8b9a3be3a632ef796d0943dddf39e?s=96&#38;d=monsterid" medium="image">
			<media:title type="html">shiningardenracconta</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>E. Fromm &#8211; XIII</title>
		<link>http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/03/24/e-fromm-xiii/</link>
		<comments>http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/03/24/e-fromm-xiii/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 24 Mar 2008 21:08:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>shiningardenracconta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Erich Fromm]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[da avere a essere]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://shiningardenracconta.wordpress.com/?p=49</guid>
		<description><![CDATA[Dal progetto: Erich Fromm: una vita, un’arte

Da avere a essere: parlare
«L&#8217;uomo moderno è massificato, in larga misura &#8217;socializzato&#8217;,
ma sostanzialmente è un isolato.»
Negli scritti pubblicati in Da avere a essere si parla spesso del ruolo degli esseri umani all&#8217;interno della società, dei rapporti che li legano, dei loro sentimenti.
«Poiché si è estraniato dai suoi simili, [l'uomo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=shiningardenracconta.wordpress.com&blog=2109304&post=49&subd=shiningardenracconta&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p align="right">Dal progetto: <i><a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/09/erich-fromm-i/">Erich Fromm: una vita, un’arte</a><br />
</i></p>
<h3><font color="#000080">Da avere a essere: parlare</font></h3>
<p align="center"><font color="#000080">«L&#8217;uomo moderno è massificato, in larga misura &#8217;socializzato&#8217;,<br />
ma sostanzialmente è un isolato.»</font></p>
<p>Negli scritti pubblicati in Da avere a essere si parla spesso del ruolo degli esseri umani all&#8217;interno della società, dei rapporti che li legano, dei loro sentimenti.</p>
<p align="center"><font color="#000080">«Poiché si è estraniato dai suoi simili, [l'uomo moderno] si trova a fronteggiare un dilemma: egli teme il contatto troppo intimo con gli altri e nel contempo ha paura di rimanere isolato e di non avere rapporti interpersonali. La conversazione triviale assolve il compito di dare una risposta al seguente interrogativo: come posso rimanere solo senza sentirmi isolato? Il parlare diviene un&#8217;esigenza patologica.»</font></p>
<p>Qualche tempo fa parlai con una mia amica che aveva appena cominciato l&#8217;Università, mi confidò di essere un po&#8217; delusa dalle persone che aveva incontrato: &#8220;Parlano sempre delle stesse cose: i corsi, i professori, le uscite il sabato sera. Io vorrei anche parlare d&#8217;altro…&#8221;<br />
Capivo i suoi sentimenti e sapevo che, con un po&#8217; di fortuna, avrebbe trovato delle persone diverse da quelle che le era capitato di incontrare fino a quel momento, a me era successo così.</p>
<p>L&#8217;Università è il tipico ambiente della conversazione triviale (come molti altri luoghi, del resto): potenzialmente puoi conoscere e conosci molte persone, ma sono poche o addirittura rare quelle con le quali riuscirai ad istaurare un rapporto appena più profondo.</p>
<p>Io stessa, al mio primo anno di Università, mi stupii della facilità con la quale conoscevo gente. Non ero mai stata una persona estroversa, al contrario, eppure, ad un corso, bastava voltarsi verso il proprio vicino, chiedergli una cosa semplicissima e il gioco era fatto.<br />
Il giorno dopo ti rivedevi e ti salutavi. Credo che quel primo anno mi ritrovai a parlare con persone che, in circostanze diverse, non sarei mai neppure riuscita ad avvicinare. Parlavamo di tutto e di niente perché l&#8217;Università è un luogo di crocevia: ci rimani per un po&#8217; di tempo e poi ognuno va per la sua strada.</p>
<p align="center"><font color="#000080">«… mentre parlo so di esistere, so di essere qualcuno, di avere un passato, una professione, una famiglia. Mentre parlo di questi argomenti, ho la conferma della mia esistenza. A questo fine ho bisogno di qualcuno che mi ascolti. Se parlassi solo con me stesso, impazzirei. L&#8217;ascoltatore mi crea l&#8217;illusione del dialogo, mentre in realtà si tratta di un monologo.»</font></p>
<p><b>Prossimo articolo</b>: <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/05/16/e-fromm-xiv/">Da avere a essere: una società di sani</a><br />
<b> Articoli precedenti:</b><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/09/erich-fromm-i/">Erich Fromm: una vita, un’arte</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/09/erich-fromm-ii/">Erich Fromm: una biografia</a><br />
- L’arte di amare: amare è un’arte (<a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/09/erich-fromm-iii/">I parte</a> e <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/09/erich-fromm-iv/">II parte</a>)<br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/12/erich-fromm-v/">L’arte di amare: la solitudine</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/16/erich-fromm-vi/">L’arte di amare: creare</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/24/e-fromm-vii/">L’arte di amare: amore nel lavoro</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/24/e-fromm-viii/">Fuga dalla libertà</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/03/21/e-fromm-ix/">Fuga dalla libertà: comunicare</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/03/21/e-fromm-x/">Fuga dalla libertà: meccanismi di fuga</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/03/21/e-fromm-xi/">Fuga dalla libertà: evitare la distruttività</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/03/24/e-fromm-xii/">Da avere a essere</a></p>
<p><b>Bibliografia:</b><br />
Le citazioni sono tratte da <i>Da avere a essere</i>,  Erich Fromm, Oscar Mondadori (2003)</p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/shiningardenracconta.wordpress.com/49/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/shiningardenracconta.wordpress.com/49/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/shiningardenracconta.wordpress.com/49/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/shiningardenracconta.wordpress.com/49/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/shiningardenracconta.wordpress.com/49/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/shiningardenracconta.wordpress.com/49/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/shiningardenracconta.wordpress.com/49/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/shiningardenracconta.wordpress.com/49/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/shiningardenracconta.wordpress.com/49/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/shiningardenracconta.wordpress.com/49/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/shiningardenracconta.wordpress.com/49/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/shiningardenracconta.wordpress.com/49/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=shiningardenracconta.wordpress.com&blog=2109304&post=49&subd=shiningardenracconta&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/03/24/e-fromm-xiii/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/efe8b9a3be3a632ef796d0943dddf39e?s=96&#38;d=monsterid" medium="image">
			<media:title type="html">shiningardenracconta</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>E. Fromm &#8211; XII</title>
		<link>http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/03/24/e-fromm-xii/</link>
		<comments>http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/03/24/e-fromm-xii/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 24 Mar 2008 20:58:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>shiningardenracconta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Erich Fromm]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[avere o essere]]></category>
		<category><![CDATA[da avere a essere]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://shiningardenracconta.wordpress.com/?p=48</guid>
		<description><![CDATA[Dal progetto: Erich Fromm: una vita, un’arte

Da avere a essere
»» Da avere a essere è il figlio di Avere o essere? che Erich Fromm pubblicò nel 1976. Di quell&#8217;opera redasse più capitoli di quanti ne vennero scelti per la pubblicazione, e alcuni degli scritti scartati furono poi raccolti in questo libro.
In Avere o essere? Fromm [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=shiningardenracconta.wordpress.com&blog=2109304&post=48&subd=shiningardenracconta&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p align="right">Dal progetto: <i><a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/09/erich-fromm-i/">Erich Fromm: una vita, un’arte</a><br />
</i></p>
<h3><font color="#000080">Da avere a essere</font></h3>
<p><b>»»</b> <i>Da avere a essere</i> è il figlio di <i>Avere o essere?</i> che Erich Fromm pubblicò nel 1976. Di quell&#8217;opera redasse più capitoli di quanti ne vennero scelti per la pubblicazione, e alcuni degli scritti scartati furono poi raccolti in questo libro.</p>
<p>In <i>Avere o essere?</i> Fromm aveva analizzato due distinte modalità di esistenza: l&#8217;una basata sull&#8217;avere, l&#8217;altra sull&#8217;essere.<br />
Nella società odierna, spiegava Fromm, la prevalenza della modalità esistenziale dell&#8217;avere ha determinato la situazione dell&#8217;uomo contemporaneo ridotto ad ingranaggio nella società, manipolato nei gusti, nelle opinioni e nei sentimenti.<br />
Per contrastare questa modalità, Fromm parlò di &#8220;uno stile di vita basato sull&#8217;essere il quale prevede un&#8217;attività autenticamente produttiva e creativa&#8221;, capace di offrire all&#8217;individuo e alla società il vero sapore della vita.</p>
<p>In <i>Da avere a essere</i> Fromm si sofferma maggiormente &#8220;sui passi concreti che il singolo può intraprendere per praticare la modalità esistenziale dell&#8217;essere&#8221; e indica &#8220;delle vie per sviluppare le proprie potenzialità e per apprendere &#8216;un&#8217;arte del vivere&#8217; fondata su un&#8217;autentica esperienza di sé&#8221;.</p>
<p>Questa la premessa al libro, queste le parole che mi convinsero a comprarlo.</p>
<p>Il concetto che mi colpì di più in entrambe le opere fu la differenza sostanziale tra l&#8217;uso del verbo avere e quello del verso essere nella nostra quotidianità. Fromm diceva: perché quando parliamo delle persone che fanno parte della nostra vita usiamo prevalentemente il verso avere e non quello essere? Perché diciamo: &#8220;ho un marito, ho dei figli, ho degli amici&#8221; e non piuttosto &#8220;sono sposata, sono madre di due bambini, sono amica di…&#8221;?<br />
E ancora:</p>
<p align="center"><font color="#000080">«Affermare: &#8216;ho molto amore per te&#8217; è privo di significato. L&#8217;amore non è una cosa che si può avere, bensì un processo, un&#8217;attività interiore di cui si è il soggetto. Posso amare, posso essere innamorato, ma in amore non ho un bel nulla. In effetti meno ho e più sono in grado di amare. »</font></p>
<p>Personalmente ho amato <i>Avere o essere?</i> e non ho potuto fare altro che provare lo stesso sentimento per <i>Da avere a essere</i>.</p>
<p><b>Prossimo articolo</b>: <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/03/24/e-fromm-xiii/">Da avere a essere: parlare</a><br />
<b> Articoli precedenti:</b><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/09/erich-fromm-i/">Erich Fromm: una vita, un’arte</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/09/erich-fromm-ii/">Erich Fromm: una biografia</a><br />
- L’arte di amare: amare è un’arte (<a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/09/erich-fromm-iii/">I parte</a> e <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/09/erich-fromm-iv/">II parte</a>)<br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/12/erich-fromm-v/">L’arte di amare: la solitudine</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/16/erich-fromm-vi/">L’arte di amare: creare</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/24/e-fromm-vii/">L’arte di amare: amore nel lavoro</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/24/e-fromm-viii/">Fuga dalla libertà</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/03/21/e-fromm-ix/">Fuga dalla libertà: comunicare</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/03/21/e-fromm-x/">Fuga dalla libertà: meccanismi di fuga</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/03/21/e-fromm-xi/">Fuga dalla libertà: evitare la distruttività</a></p>
<p><b>Bibliografia:</b><br />
Le citazioni sono tratte da <i>Da avere a essere</i>,  Erich Fromm, Oscar Mondadori (2003)</p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/shiningardenracconta.wordpress.com/48/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/shiningardenracconta.wordpress.com/48/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/shiningardenracconta.wordpress.com/48/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/shiningardenracconta.wordpress.com/48/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/shiningardenracconta.wordpress.com/48/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/shiningardenracconta.wordpress.com/48/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/shiningardenracconta.wordpress.com/48/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/shiningardenracconta.wordpress.com/48/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/shiningardenracconta.wordpress.com/48/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/shiningardenracconta.wordpress.com/48/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/shiningardenracconta.wordpress.com/48/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/shiningardenracconta.wordpress.com/48/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=shiningardenracconta.wordpress.com&blog=2109304&post=48&subd=shiningardenracconta&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/03/24/e-fromm-xii/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/efe8b9a3be3a632ef796d0943dddf39e?s=96&#38;d=monsterid" medium="image">
			<media:title type="html">shiningardenracconta</media:title>
		</media:content>
	</item>
	</channel>
</rss>