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	<title>Gli ultimi idealrealisti &#187; libri</title>
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	<description>"Si può essere Realisti pur essendo Idealisti."</description>
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		<title>Gli ultimi idealrealisti &#187; libri</title>
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		<title>Il bisogno di sicurezza</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Mar 2009 17:59:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>shiningardenracconta</dc:creator>
				<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[vita quotidiana]]></category>

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		<description><![CDATA[I bisogni esistenziali sono all’origine delle nostra motivazione: se non vengono soddisfatti per inerzia o incapacità generano frustrazione e una sensazione di mancanza.
Bere, mangiare, dormire, riprodursi… i nostri bisogni non si fermano qui, altri 3 sono altrettanto importanti per assicurarci il benessere:

il bisogno di sicurezza
il bisogno di identità
il bisogno della realtà d’essere

Come scrive Aimelet-Périssol, l’essere [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=shiningardenracconta.wordpress.com&blog=2109304&post=693&subd=shiningardenracconta&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>I bisogni esistenziali sono all’origine delle nostra <strong>motivazione</strong>: se non vengono soddisfatti per inerzia o incapacità generano frustrazione e una sensazione di <em>mancanza</em>.</p>
<p>Bere, mangiare, dormire, riprodursi… i nostri bisogni non si fermano qui, altri 3 sono altrettanto importanti per assicurarci il benessere:</p>
<ul>
<li>il bisogno di sicurezza</li>
<li>il bisogno di identità</li>
<li>il bisogno della realtà d’essere</li>
</ul>
<p>Come scrive Aimelet-Périssol, l’essere umano è mosso dalla sua aspirazione a sentirsi “integro”. La sicurezza, l’identità e la realtà d’essere sono le tre forme d’espressione di questo bisogno primordiale.</p>
<h2>Il bisogno di sicurezza</h2>
<p>Essere al sicuro significa “essere protetto dai pericoli”, il bisogno di sicurezza indica quindi la <strong>necessità di proteggersi</strong> e di creare o anche inventare il modo per favorire sempre la protezione di se stessi.</p>
<p>I valori fondamentali di questo bisogno sono l’<strong>affidabilità</strong> e la <strong>libertà</strong>.<br />
<strong>Affidabilità</strong> significa potersi fidare di se stessi, di qualcuno o di qualcosa. <strong>Libertà</strong> è invece la possibilità di scelta che la sicurezza non può comunque togliere all’individuo. Sicurezza e libertà sono forze complementari a livello biologico: per poterci sentire “sicuri”, abbiamo bisogno di sentirci liberi di usare i mezzi a nostra disposizione, di muoverci e di esprimerci.</p>
<h3>Mancanza di sicurezza</h3>
<p>In uno stato di insicurezza proviamo <strong>paura</strong>. Quando il nostro bisogno di sicurezza è frustrato il <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2009/03/25/un-coccodrillo-per-amico/">coccodrillo</a> percepisce il pericolo e scatta la reazione difensiva. La paura diventa fondamentale per preservare la vita.<br />
L’impossibilità di assicurarci sicurezza e libertà minaccia la nostra integrità e dà il via a un’automatica reazione di difesa: la <strong>fuga</strong>. </p>
<p>Si fugge con le parole o con lo sguardo, si allontanano gli altri o ci si allontana da loro alla ricerca della sicurezza perduta. Tutti gli allarmi sono in azione e la vicinanza dell’altro potrebbe rappresentare un pericolo insopportabile all’incolumità del nostro essere. Evitare l’altro diventa quindi l’imperativo per sopravvivere.<br />
La reazione di fuga è una strategia protettiva non cosciente che rivela una nostra resistenza, difficoltà o addirittura impossibilità reale di soddisfare coscientemente la nostra sicurezza. Questa autolimitazione non cosciente fa scattare un’esigenza imperativa ed esistenziale di sicurezza.</p>
<p><strong>Per saperne di più: </strong><br />
<em><a href="http://www.libreriafrancese.it/libro/comment-apprivoiser-son-crocodile_9782266173520.html" target="_blank" rel="nofollow">Comment apprivoiser son crocodile</a></em>, Catherine Aimelet-Périssol, ed. Pocket Évolution</p>
<p><strong>Articoli correlati</strong>:<br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2009/03/25/un-coccodrillo-per-amico/">Un coccodrillo per amico</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2009/04/29/fuggire-lottare-o-nascondersi/">Fuggire, lottare o nascondersi?</a></p>
Posted in psicologia Tagged: libri, vita quotidiana <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/shiningardenracconta.wordpress.com/693/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/shiningardenracconta.wordpress.com/693/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/shiningardenracconta.wordpress.com/693/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/shiningardenracconta.wordpress.com/693/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/shiningardenracconta.wordpress.com/693/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/shiningardenracconta.wordpress.com/693/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/shiningardenracconta.wordpress.com/693/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/shiningardenracconta.wordpress.com/693/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/shiningardenracconta.wordpress.com/693/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/shiningardenracconta.wordpress.com/693/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=shiningardenracconta.wordpress.com&blog=2109304&post=693&subd=shiningardenracconta&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Un coccodrillo per amico</title>
		<link>http://shiningardenracconta.wordpress.com/2009/03/25/un-coccodrillo-per-amico/</link>
		<comments>http://shiningardenracconta.wordpress.com/2009/03/25/un-coccodrillo-per-amico/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2009 20:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>shiningardenracconta</dc:creator>
				<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[vita quotidiana]]></category>

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		<description><![CDATA[
Come addomesticare il proprio coccodrillo è il titolo di un libro che ho comprato la scorsa estate in Francia (titolo originale: Comment apprivoiser son crocodile). Un manuale di zoologia? Un volume su come diventare un perfetto trafficante di animali esotici? Difficile dire quale dei due argomenti mi interessi di meno e scontato dichiarare, invece, il [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=shiningardenracconta.wordpress.com&blog=2109304&post=674&subd=shiningardenracconta&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:center;"><img src="http://www.shiningarden.com/img/crocodile_cop.jpg" alt="" /></p>
<p><em>Come addomesticare il proprio coccodrillo</em> è il titolo di un libro che ho comprato la scorsa estate in Francia (titolo originale: <em>Comment apprivoiser son crocodile</em>). Un manuale di zoologia? Un volume su come diventare un perfetto trafficante di animali esotici? Difficile dire quale dei due argomenti mi interessi di meno e scontato dichiarare, invece, il mio intramontabile interesse per la psicologia.</p>
<p><em>Comment apprivoiser son crocodile</em> di Catherine Aimelet-Périssol, infatti, è un libro sulla psicologia delle emozioni applicata al quotidiano.<br />
Molti leggono i cosiddetti libri di “auto-aiuto” pensando che, giunti all’ultima pagina, si ritroveranno tra le mani una vita nuova di zecca, senza macchie e sgualciture. Altri rifuggono da qualsiasi argomento associ la parola emozioni alla parola vita considerandolo frivolo e adatto a chi ha tempo da perdere.</p>
<h3>È davvero così? O tutto o niente?</h3>
<p>Sono le circostanze, gli imprevisti, i problemi, gli <em>altri</em> a renderci ansiosi, arrabbiati, frustrati, angosciati? Ci dividiamo in categorie: gli “adattati” e i “disadattati”, i “normali” e i “problematici”?<br />
Basta qualche pillola, le parole di un bravo psicoterapeuta e vivremmo tutti in una società più sana e sicura? O sono tutte cavolate?</p>
<p>Tutto o niente?</p>
<p><span id="more-674"></span></p>
<h2>Chi è il coccodrillo?</h2>
<p>Per capirlo dobbiamo partire da un presupposto che ci accomuna: siamo abituati ad attribuire alla situazione che viviamo la causa (e colpa) del nostro malessere, qualunque esso sia. È colpa degli altri o degli avvenimenti se stiamo male, quindi la nostra “guarigione” non può che trovarsi <em>là fuori</em>.<br />
Secondo il filosofo Epitteto però, scrive Aimelet-Périssol, la biologia ci insegna una verità completamente diversa: <strong>l’origine del malessere si trova nell’interpretazione personale che diamo alla situazione che viviamo</strong>.</p>
<p>Ci sono situazioni a cui reagiamo condizionati dallo stress o da forti emozioni che ci sommergono. In questi casi qual è la reazione del nostro cervello?<br />
Aimelet-Périssol spiega che una parte del nostro cervello, la più antica denominata rettiliana, agisce come un <strong>pilota automatico</strong>. Questa parte è stata ribattezzata “coccodrillo” dal giornalista e scrittore Arthur Koestler. Da qui il suo nome nel libro.</p>
<h2>Il coccodrillo e il suo ruolo</h2>
<p>Il cervello rettiliano, o coccodrillo, è importante perché regola la soddisfazione dei nostri bisogni essenziali legati al sonno, alla sete, alla fame e alla riproduzione. Inoltre, insieme al cervello limbico, assicura il bisogno di integrità che si manifesta in tre forme diverse:</p>
<ul>
<li>il bisogno di sicurezza</li>
<li>il bisogno di identità</li>
<li>il bisogno della realtà d’essere</li>
</ul>
<p>Il coccodrillo protegge e difende questi bisogni. È responsabile della difesa dell’integrità dell’individuo di fronte a tutti gli avvenimenti che potrebbero minacciarlo, siano essi esterni o interiori.<br />
Come ci difende il coccodrillo? Aimelet-Périssol scrive che le risposte fornite a qualsiasi minaccia alla nostra integrità sono tre, sono universali e si ritrovano in ognuno di noi: <strong>si fugge, si lotta o ci si ripiega su se stessi</strong>.</p>
<p>La <strong>fuga</strong> ha come obiettivo evitare la minaccia.<br />
La <strong>lotta</strong> tende a dominare la minaccia.<br />
Il <strong>ripiegamento su se stessi</strong> è finalizzato al richiudersi in se stessi per passare inosservati di fronte ad una minaccia.</p>
<h2>Che cosa scatena la sua reazione</h2>
<p>La minaccia è rappresentata dalla “mancanza”, da bisogni insoddisfatti che risvegliano il coccodrillo e colorano le nostre emozioni di paura, tensione e fatica. Il coccodrillo ci deve difendere, per questo motivo scatena in noi reazioni difensive trasmettendoci il messaggio di un bisogno insoddisfatto che minaccia l’equilibrio dell’essere.</p>
<p>Le sue però sono sempre risposte palliative alla “mancanza”: come scrive l’autrice, l’<strong>agitazione</strong> moltiplica le soluzioni per far fronte alla minaccia e diminuisce l’insicurezza; la <strong>collera</strong> permette all’individuo di riaffermarsi e attenuare la sua mancanza d’identità; le <strong>lacrime</strong> arrecano un sollievo temporaneo trasmettendo un senso di realtà. Ma purtroppo non dura mai e il bisogno, non veramente soddisfatto, torna a tormentarci.</p>
<p>Come affrontare le situazioni negative, i problemi, il sentimento di “mancanza” e i nostri bisogni insoddisfatti? Il coccodrillo prova ad aiutarci, ma i suoi risultati sono sempre troppo brevi e non soddisfacenti.<br />
Da questa considerazione parte l’analisi di Aimelet-Périssol che delinea innanzitutto la natura dei nostri bisogni, le risposte difensive attuate dal coccodrillo e le possibili risposte da contrapporvi per soddisfare realmente i nostri bisogni.</p>
<p>Dedicherò altri due post all’argomento che nonostante non possano essere esaustivi, spero spingano ad approfondirne la conoscenza leggendo il libro. Al momento <em><a href="http://www.libreriafrancese.it/libro/comment-apprivoiser-son-crocodile_9782266173520.html" target="_blank">Comment apprivoiser son crocodile</a></em> è disponibile solo in francese.</p>
<p><strong>Articoli correlati</strong>:<br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2009/03/30/il-bisogno-di-sicurezza/">Il bisogno di sicurezza</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2009/04/29/fuggire-lottare-o-nascondersi/">Fuggire, lottare o nascondersi?</a></p>
Posted in psicologia Tagged: libri, psicologia, vita quotidiana <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/shiningardenracconta.wordpress.com/674/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/shiningardenracconta.wordpress.com/674/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/shiningardenracconta.wordpress.com/674/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/shiningardenracconta.wordpress.com/674/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/shiningardenracconta.wordpress.com/674/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/shiningardenracconta.wordpress.com/674/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/shiningardenracconta.wordpress.com/674/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/shiningardenracconta.wordpress.com/674/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/shiningardenracconta.wordpress.com/674/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/shiningardenracconta.wordpress.com/674/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=shiningardenracconta.wordpress.com&blog=2109304&post=674&subd=shiningardenracconta&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>E. Fromm &#8211; XII</title>
		<link>http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/03/24/e-fromm-xii/</link>
		<comments>http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/03/24/e-fromm-xii/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 24 Mar 2008 20:58:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>shiningardenracconta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Erich Fromm]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[avere o essere]]></category>
		<category><![CDATA[da avere a essere]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal progetto: Erich Fromm: una vita, un’arte

Da avere a essere
»» Da avere a essere è il figlio di Avere o essere? che Erich Fromm pubblicò nel 1976. Di quell&#8217;opera redasse più capitoli di quanti ne vennero scelti per la pubblicazione, e alcuni degli scritti scartati furono poi raccolti in questo libro.
In Avere o essere? Fromm [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=shiningardenracconta.wordpress.com&blog=2109304&post=48&subd=shiningardenracconta&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p align="right">Dal progetto: <i><a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/09/erich-fromm-i/">Erich Fromm: una vita, un’arte</a><br />
</i></p>
<h3><font color="#000080">Da avere a essere</font></h3>
<p><b>»»</b> <i>Da avere a essere</i> è il figlio di <i>Avere o essere?</i> che Erich Fromm pubblicò nel 1976. Di quell&#8217;opera redasse più capitoli di quanti ne vennero scelti per la pubblicazione, e alcuni degli scritti scartati furono poi raccolti in questo libro.</p>
<p>In <i>Avere o essere?</i> Fromm aveva analizzato due distinte modalità di esistenza: l&#8217;una basata sull&#8217;avere, l&#8217;altra sull&#8217;essere.<br />
Nella società odierna, spiegava Fromm, la prevalenza della modalità esistenziale dell&#8217;avere ha determinato la situazione dell&#8217;uomo contemporaneo ridotto ad ingranaggio nella società, manipolato nei gusti, nelle opinioni e nei sentimenti.<br />
Per contrastare questa modalità, Fromm parlò di &#8220;uno stile di vita basato sull&#8217;essere il quale prevede un&#8217;attività autenticamente produttiva e creativa&#8221;, capace di offrire all&#8217;individuo e alla società il vero sapore della vita.</p>
<p>In <i>Da avere a essere</i> Fromm si sofferma maggiormente &#8220;sui passi concreti che il singolo può intraprendere per praticare la modalità esistenziale dell&#8217;essere&#8221; e indica &#8220;delle vie per sviluppare le proprie potenzialità e per apprendere &#8216;un&#8217;arte del vivere&#8217; fondata su un&#8217;autentica esperienza di sé&#8221;.</p>
<p>Questa la premessa al libro, queste le parole che mi convinsero a comprarlo.</p>
<p>Il concetto che mi colpì di più in entrambe le opere fu la differenza sostanziale tra l&#8217;uso del verbo avere e quello del verso essere nella nostra quotidianità. Fromm diceva: perché quando parliamo delle persone che fanno parte della nostra vita usiamo prevalentemente il verso avere e non quello essere? Perché diciamo: &#8220;ho un marito, ho dei figli, ho degli amici&#8221; e non piuttosto &#8220;sono sposata, sono madre di due bambini, sono amica di…&#8221;?<br />
E ancora:</p>
<p align="center"><font color="#000080">«Affermare: &#8216;ho molto amore per te&#8217; è privo di significato. L&#8217;amore non è una cosa che si può avere, bensì un processo, un&#8217;attività interiore di cui si è il soggetto. Posso amare, posso essere innamorato, ma in amore non ho un bel nulla. In effetti meno ho e più sono in grado di amare. »</font></p>
<p>Personalmente ho amato <i>Avere o essere?</i> e non ho potuto fare altro che provare lo stesso sentimento per <i>Da avere a essere</i>.</p>
<p><b>Prossimo articolo</b>: <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/03/24/e-fromm-xiii/">Da avere a essere: parlare</a><br />
<b> Articoli precedenti:</b><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/09/erich-fromm-i/">Erich Fromm: una vita, un’arte</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/09/erich-fromm-ii/">Erich Fromm: una biografia</a><br />
- L’arte di amare: amare è un’arte (<a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/09/erich-fromm-iii/">I parte</a> e <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/09/erich-fromm-iv/">II parte</a>)<br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/12/erich-fromm-v/">L’arte di amare: la solitudine</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/16/erich-fromm-vi/">L’arte di amare: creare</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/24/e-fromm-vii/">L’arte di amare: amore nel lavoro</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/24/e-fromm-viii/">Fuga dalla libertà</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/03/21/e-fromm-ix/">Fuga dalla libertà: comunicare</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/03/21/e-fromm-x/">Fuga dalla libertà: meccanismi di fuga</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/03/21/e-fromm-xi/">Fuga dalla libertà: evitare la distruttività</a></p>
<p><b>Bibliografia:</b><br />
Le citazioni sono tratte da <i>Da avere a essere</i>,  Erich Fromm, Oscar Mondadori (2003)</p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/shiningardenracconta.wordpress.com/48/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/shiningardenracconta.wordpress.com/48/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/shiningardenracconta.wordpress.com/48/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/shiningardenracconta.wordpress.com/48/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/shiningardenracconta.wordpress.com/48/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/shiningardenracconta.wordpress.com/48/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/shiningardenracconta.wordpress.com/48/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/shiningardenracconta.wordpress.com/48/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/shiningardenracconta.wordpress.com/48/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/shiningardenracconta.wordpress.com/48/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/shiningardenracconta.wordpress.com/48/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/shiningardenracconta.wordpress.com/48/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=shiningardenracconta.wordpress.com&blog=2109304&post=48&subd=shiningardenracconta&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>E. Fromm &#8211; VIII</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Feb 2008 18:20:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dal progetto: Erich Fromm: una vita, un’arte

Fuga dalla libertà
»» Fuga dalla libertà è il libro in cui Erich Fromm espone una delle sue tesi più originali: &#8220;l&#8217;uomo d&#8217;oggi ha raggiunto la libertà, ma non riesce a usarla per realizzare completamente se stesso, anzi, la libertà sembra averlo reso fragile e impotente&#8221;.
Vi sembra un paradosso? La [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=shiningardenracconta.wordpress.com&blog=2109304&post=39&subd=shiningardenracconta&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p align="right">Dal progetto: <i><a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/09/erich-fromm-i/">Erich Fromm: una vita, un’arte</a><br />
</i></p>
<h3><font color="#000080">Fuga dalla libertà</font></h3>
<p><b>»»</b> <i>Fuga dalla libertà</i> è il libro in cui Erich Fromm espone una delle sue tesi più originali: &#8220;l&#8217;uomo d&#8217;oggi ha raggiunto la libertà, ma non riesce a usarla per realizzare completamente se stesso, anzi, la libertà sembra averlo reso fragile e impotente&#8221;.<br />
Vi sembra un paradosso? La libertà non viene forse oggi considerata una delle maggiori conquiste dei paesi democratici? Questi paesi non fondano proprio le loro costituzioni a tutela della libertà e dei diritti dei cittadini?</p>
<p>Sì, proprio così, questa è la realtà in cui viviamo oggi. Una realtà ben diversa da quella in cui viveva il Fromm che sviluppò la tesi per il libro. Era il 1941, e si era in piena Seconda Guerra Mondiale.<br />
Nonostante questo, il libro e la sua tesi profumano ancora di nuovo, come se qualcuno li avesse appena scritti e pensati.</p>
<p align="center"><font color="#000080">«La tesi di questo libro è che l&#8217;uomo moderno, liberato dalle costrizioni della società pre-individualistica, che al tempo stesso gli dava sicurezza e lo limitava, non ha raggiunto la libertà nel senso positivo di realizzazione del proprio essere: cioè di espressione delle sue potenzialità intellettuali emotive e sensuali.»</font></p>
<p align="center"><font color="#000080">«Pur avendogli portato indipendenza e razionalità, la libertà lo ha reso isolato e, pertanto, ansioso e impotente. Questo isolamento è intollerabile e l&#8217;alternativa che gli si presenta è la seguente: o sfuggire dal peso di questa libertà verso nuove dipendenze e sottomissioni, o progredire verso la piena realizzazione della libertà positiva che si fonda sull&#8217;unicità e l&#8217;individualità dell&#8217;uomo.»</font></p>
<p><b>Prossimo articolo</b>: <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/03/21/e-fromm-ix/">Fuga dalla libertà: comunicare</a><br />
<b> Articoli precedenti:</b><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/09/erich-fromm-i/">Erich Fromm: una vita, un’arte</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/09/erich-fromm-ii/">Erich Fromm: una biografia</a><br />
- L’arte di amare: amare è un’arte (<a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/09/erich-fromm-iii/">I parte</a> e <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/09/erich-fromm-iv/">II parte</a>)<br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/12/erich-fromm-v/">L’arte di amare: la solitudine</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/16/erich-fromm-vi/">L’arte di amare: creare</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/24/e-fromm-vii/">L’arte di amare: amore nel lavoro</a></p>
<p><b>Bibliografia:</b><br />
Le citazioni sono tratte da <i>Fuga dalla libertà</i>,  Erich Fromm, Oscar Mondadori (2003)</p>
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		<title>Erich Fromm &#8211; III</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Feb 2008 10:50:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>shiningardenracconta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Erich Fromm]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[arte di amare]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal progetto: Erich Fromm: una vita, un’arte
I parte
L’arte di amare: amare è un’arte
« Mentre si è coscientemente timorosi di non essere amati, il vero, sebbene inconscio timore, è quello d&#8217;amare.»
»» L&#8217;arte di amare è stato il libro che mi ha avvicinata alle opere di Erich Fromm, al suo lavoro di psicanalista.
Prima di leggere i suoi [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=shiningardenracconta.wordpress.com&blog=2109304&post=33&subd=shiningardenracconta&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p align="right">Dal progetto: <i><a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/09/erich-fromm-i/">Erich Fromm: una vita, un’arte</a><br />
I parte</i></p>
<h3><font color="#000080">L’arte di amare: amare è un’arte</font></h3>
<p align="center"><font color="#000080">« Mentre si è coscientemente timorosi di non essere amati, il vero, sebbene inconscio timore, è quello d&#8217;amare.»</font></p>
<p><b>»» </b><i>L&#8217;arte di amare</i> è stato il libro che mi ha avvicinata alle opere di Erich Fromm, al suo lavoro di psicanalista.</p>
<p>Prima di leggere i suoi libri mi ero sempre tenuta a debita distanza dalla psicoanalisi, non che non ne fossi attratta, ma diciamo che Freud non mi stava molto simpatico.</p>
<p>Un tipo geniale, di sicuro, per essersi tirato fuori un&#8217;intera corrente psicologica che ha rivoluzionato il &#8216;900, ma non certo un progressista in assoluto. Anche lui aveva le sue belle idee vecchio stampo, prima fra tutte quella che le donne fossero inferiori agli uomini e che quindi, se ai maschietti capitava di soffrire del complesso di Edipo, le femminucce soffrivano di quello di Elettra (per intenderci del complesso di castrazione…, ossia del fatto di non essere maschi!).</p>
<p>Erich Fromm, invece, è tutta un&#8217;altra storia. Lui è stato un progressista nel vero senso della parola.</p>
<p>Stavo girovagando tra gli scaffali di una libreria quando mi capitò di scorgere un libro dal titolo intrigante: <i>L&#8217;arte di amare</i>, appunto.<br />
Lo trovai intrigante perché fino a quel momento avevo sempre creduto che amare fosse… amare e basta. Non capivo che cosa significasse il concetto di arte associato a quello dell&#8217;amore.<br />
Riguardava il modo d&#8217;amare? Le strategie da attuare per farsi amare? Cosa fare o non fare in amore?</p>
<p>Proprio in quel periodo stavo cercando di uscire da una storia finita male e avevo bisogno di risposte. Continuavo a chiedermi perché mi era capitata una situazione del genere, se avevo sbagliato in qualcosa, se semplicemente dovevo accettare il fatto che alcune cose capitano e basta.</p>
<p>Fu con quello spirito che mi avvicinai al libro di Fromm e incominciai a sfogliarlo.<br />
Magari qualcun altro al mio posto non lo avrebbe neppure notato o lo avrebbe rimesso sullo scaffale dopo una veloce occhiata. Ma io non riuscii a lasciarlo in quella libreria e ora eccomi qui a parlarvene.</p>
<p>Ultimamente mi è capitato di leggere un altro libro che parla dell&#8217;amore, <i>Tutto sull&#8217;amore. Nuove visioni</i> di bell hooks, e mi sono resa conto che alcune cose non finiremo mai di impararle.<br />
Erich Fromm scrisse <i>L&#8217;arte di amar</i>e nel 1956, bell hooks ha scritto il suo libro nel 2000. E quanti altri libri sono stati scritti sull&#8217;argomento nell&#8217;arco di quasi 50 anni?! La bibliografia citata da bell hooks è lunga, gli esempi da lei riportati vari.</p>
<p>Uomini e donne, forse più uomini che donne, hanno scritto sull&#8217;argomento, si sono interrogati, hanno studiato e sono giunti tutti alla stessa conclusione:<b> l&#8217;amore</b> è molto più di un sentimento, <b>è un atto di volontà, una scelta, un&#8217;arte</b>.</p>
<p align="center"><font color="#000080">« È l&#8217;amore un&#8217;arte? Allora richiede sforzo e saggezza. »</font></p>
<p>Sforzo e saggezza. Ecco che dopo aver letto questa frase mi sono sentita cadere dalle nuvole. Ma nelle fiabe, nei film, nei libri non finiva sempre che quando ti capitava di incontrare il &#8220;grande amore&#8221; poi si viveva felici e contenti?! Se ti capita di incontrarlo, certo, poiché succede sempre più spesso di dover scendere a compromessi con il proprio cuore…</p>
<p>Insomma dentro di me albergavano da sempre un misto di amore romantico e uno spirito scettico e disilluso.<br />
E ora mi venivano a dire che l&#8217;amore non è qualcosa che &#8220;ti capita&#8221;, ma qualcosa di cui ti devi prendere cura e conoscere.<br />
Nel libro aleggiavano questi interrogativi: umilieresti una persona che ami? La picchieresti? La insulteresti?</p>
<p align="right">(… <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/09/erich-fromm-iv/">leggi la seconda parte</a>)</p>
<p><b>Articoli precedenti:</b><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/09/erich-fromm-i/">Erich Fromm: una vita, un’arte</a><br />
- <a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/02/09/erich-fromm-ii/">Erich Fromm: una biografia</a></p>
<p><b>Bibliografia:</b><br />
Le citazioni sono tratte dal libro <i>L&#8217;arte di amare</i>,  Erich Fromm, Oscar Mondadori (2003)<br />
Prezzo: € 7,40<br />
<i>Tutto sull&#8217;amore. Nuove visioni</i>, bell hooks, Universale Economica Feltrinelli (2004)<br />
Prezzo: € 6,50</p>
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