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	<title>Gli ultimi idealrealisti &#187; idee</title>
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	<description>"Si può essere Realisti pur essendo Idealisti."</description>
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		<title>Gli ultimi idealrealisti &#187; idee</title>
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		<title>Solitudine vs socialità</title>
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		<pubDate>Fri, 01 May 2009 14:55:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Gli inglesi lo dicono meglio. Dove noi usiamo un unico termine per indicare lo stato di chi sta o vive solo, la lingua inglese ama distinguere tra “loneliness” e “solitude”.
Loneliness ha una connotazione negativa e indica un senso di isolamento. Si prova quando sentiamo che qualcosa – o qualcuno &#8211; manca nella nostra vita. Lo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=shiningardenracconta.wordpress.com&blog=2109304&post=714&subd=shiningardenracconta&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Gli inglesi lo dicono meglio. Dove noi usiamo un unico termine per indicare l<em>o stato di chi sta o vive solo</em>, la lingua inglese ama distinguere tra “loneliness” e “solitude”.</p>
<p><em>Loneliness </em>ha una connotazione negativa e indica un senso di <em>isolamento</em>. Si prova quando sentiamo che qualcosa – o qualcuno &#8211; <strong>manca nella nostra vita</strong>. Lo possiamo provare anche quando siamo in compagnia di altre persone, infatti non richiede una <em>reale </em>solitudine fisica.</p>
<p><em>Solitude</em>, al contrario, indica lo <strong>stare da soli senza sentirsi soli</strong>. Ha un significato positivo e costruttivo che denota un impegno con se stessi. La solitudine è desiderabile ed è uno stato in cui ci si sente bene, <em>in buona compagnia con se stessi</em>.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 250px"><a href="http://www.flickr.com/photos/shiningarden-photos"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3629/3427380368_c211804962_m.jpg" alt="Photo by Marta Favro - Shiningarden" width="240" height="154" /></a><p class="wp-caption-text">Photo by Marta Favro</p></div>
<p>Purtroppo in italiano questa sfumatura si perde e spesso il termine solitudine viene utilizzato esclusivamente nella sua accezione negativa.<br />
Alcuni pensano che nessuno potrebbe coscientemente sceglierla: <em>essere soli</em> si trasforma quindi in una maledizione, una condizione da <em>poveri sfigati</em>.<br />
Al liceo sono soli quelli che non fanno parte dei gruppi “in”, i cosiddetti <em>nerd </em>(anche qui la lingua inglese è più eloquente) che spesso sono le vittime preferite del bullismo o, nella migliore delle ipotesi, dell’indifferenza altrui.<br />
Nell’età adulta, invece, la solitudine viene spesso associata agli anziani rimasti senza famiglia o “abbandonati” dai figli.</p>
<p><span id="more-714"></span><br />
Se pensiamo a queste situazioni tipiche io stessa mi chiedo: chi potrebbe coscientemente scegliere la solitudine?! La risposta però sarebbe troppo scontata così come non è scontata la solitudine in un mondo interconnesso come quello di oggi.</p>
<p>Anche il più <em>nerd </em>degli studenti liceali può oggi considerarsi solo? Ci sono i social network, i blog, le chat, i forum… basta accendere il computer e il mondo là fuori si catapulta nella nostra stanza. È naturale che Internet diventi la nostra isola felice: pazienza se siamo finiti in una scuola di ignoranti, pazienza se non troviamo amici intorno a noi, Internet ce ne porta a frotte con un semplice clic. Questa la realtà che viviamo oggi: <strong>siamo sempre collegati, sempre connessi con qualcuno, sempre visibili</strong>. Ci trovate su Facebook, Twitter, Friendfeed e discutiamo con tutti di qualunque cosa.</p>
<p>In un mondo così interconnesso è ancora possibile “sentirsi soli”? È possibile apprezzare la solitudine? È socialmente accettabile preferire la solitudine alla compagnia degli altri in un mondo in cui la prima è diventata “evitabile”?</p>
<p>Il <strong>bisogno di solitudine</strong> viene spesso stigmatizzato nonostante la psicologia ci spieghi come la solitudine sia una <strong>caratteristica fondamentale e imprescindibile per il benessere</strong> dell’individuo.<br />
È davvero salutare vivere esclusivamente in rapporto agli altri?<br />
William Deresiewicz, professore di inglese a Yale, afferma: “La tecnologia ci sta portando via non solo l’intimità e la concentrazione, ma anche la capacità di stare soli.”<br />
Nel suo articolo <em><a href="http://chronicle.com/free/v55/i21/21b00601.htm" target="_blank">The end of Solitude</a></em> (in italiano <em>Addio solitudine</em> pubblicato sulla rivista <em>Internazionale</em>), Deresiewicz discute sul ruolo che la solitudine ha ricoperto nella storia e spiega come ancora oggi sia un elemento importante per lo sviluppo personale.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 250px"><a href="http://www.flickr.com/photos/shiningarden-photos"><img src="http://www.shiningarden.com/img/photo_feet_m.jpg" alt="Photo by Marta Favro - Shiningarden" width="240" height="143" /></a><p class="wp-caption-text">Photo by Marta Favro</p></div>
<p>Solitudine non significa isolamento e perdita di contatto con la realtà che ci circonda, al contrario è un <strong>saper entrare in comunione con la parte più profonda di noi stessi</strong> per relazionarci in modo più sano con gli altri. Non saper affrontare la solitudine può trasformarsi in un incubo per chi sente il bisogno imperante di “stare con qualcuno”, che si tratti degli amici o di una persona d’amare.</p>
<p>Come si riscopre il piacere della solitudine? Staccando la spina per un po’, accantonando l’ansia di “perdersi gli ultimi aggiornamenti” e riconoscendo che anche noi stessi abbiamo bisogno di un’attenzione speciale.</p>
<p>Come reagiranno gli altri? Perderemo i nostri amici se sentiamo il bisogno di starcene per conto nostro? Ci considereranno degli asociali? È evidente: sì, capiterà. Per chi pensa che la solitudine sia qualcosa da disprezzare diventeremo un fenomeno da baraccone, qualcuno con qualche strana malattia! Scrive Deresiewicz: “La solitudine non è un’esperienza facile, e non è per tutti.”<br />
Possiamo anche vivere escludendola dalla nostra vita per molto tempo, ma quando reclamerà a gran voce il suo spazio difficilmente riusciremo a far finta di niente.<br />
Il prezzo della solitudine, afferma Deresiewicz, può essere quello dell’<strong>impopolarità</strong>. “La solitudine non è molto cortese. Thoureau* sapeva che i nostri amici potranno trovare sgradevole il nostro atteggiamento solitario. Per non parlare dell’offesa implicita nell’evitare la loro compagnia.”</p>
<p>È indispensabile a questo punto chiedersi: quali amici ci abbandonerebbero? Esiste un tipo di amicizia capace di sopravvivere alla solitudine? Discuterne esulerebbe troppo dall’argomento di questo post, quindi lascio a voi la risposta a queste domande. <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Cosa ne pensate?</strong> Può il desiderio di solitudine conciliarsi con l’amicizia? E con la socialità?<br />
Come considerate la solitudine? Ne sentite il bisogno o preferite evitarla?</p>
<p style="text-align:left;"> </p>
<p><strong>Per approfondire:</strong><br />
- <a rel="nofollow" href="http://chronicle.com/free/v55/i21/21b00601.htm" target="_blank">The end of solitude</a>, William Deresiewicz<br />
- <a rel="nofollow" href="http://www.psychologytoday.com/articles/index.php?term=pto-2965.html" target="_blank">Solitude vs loneliness</a>, Hara Estroff Marano</p>
<p>*Nel 1854 Henry David Thoureau scrisse un’opera in cui elogiò la solitudine, <em>Walden</em></p>
Posted in parole &amp; pensieri, società Tagged: emozioni, idee, nuove prospettive, solitudine <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/shiningardenracconta.wordpress.com/714/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/shiningardenracconta.wordpress.com/714/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/shiningardenracconta.wordpress.com/714/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/shiningardenracconta.wordpress.com/714/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/shiningardenracconta.wordpress.com/714/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/shiningardenracconta.wordpress.com/714/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/shiningardenracconta.wordpress.com/714/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/shiningardenracconta.wordpress.com/714/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/shiningardenracconta.wordpress.com/714/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/shiningardenracconta.wordpress.com/714/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=shiningardenracconta.wordpress.com&blog=2109304&post=714&subd=shiningardenracconta&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Come riconoscere le occasioni nella vita</title>
		<link>http://shiningardenracconta.wordpress.com/2008/06/19/occasioni/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Jun 2008 19:44:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>shiningardenracconta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Sono rare e molto ambite: tutti le vogliono, ma il privilegio di afferrarle sembra riservato a pochi.
È proprio così? Le occasioni capitano davvero nella vita?
Che volto o fisionomia potremmo associare a un’opportunità? Tutte e nessuna perché l’occasione è per natura un’entità camaleontica capace di assumere qualsiasi forma e sostanza. Le uniche caratteristiche che ricorrono immutabili [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=shiningardenracconta.wordpress.com&blog=2109304&post=67&subd=shiningardenracconta&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.shiningarden.com/img/solitary_walk.jpg" alt="" width="180" height="240" /></p>
<p>Sono rare e molto ambite: tutti le vogliono, ma il privilegio di afferrarle sembra riservato a pochi.</p>
<p>È proprio così? Le occasioni capitano davvero nella vita?</p>
<p>Che volto o fisionomia potremmo associare a un’opportunità? Tutte e nessuna perché l’occasione è per natura un’entità camaleontica capace di assumere qualsiasi forma e sostanza. Le uniche caratteristiche che ricorrono immutabili sono il <strong>tempo</strong> e il <strong>luogo</strong>.</p>
<p>Un’occasione non si presenterà nel luogo giusto al momento sbagliato o nel luogo sbagliato al momento giusto. È un dato di fatto, in caso contrario non si chiamerebbe più <em>occasione</em>.</p>
<p>Rimane una domanda a tormentarci: si presenterà? Avrà fissato un appuntamento con la nostra vita? O vivremmo nel limbo delle possibilità non manifestate agitandoci nel tentativo di afferrare farfalle immaginarie?</p>
<p><strong>Le occasioni esistono</strong>. Non ci sono dubbi. Le ho viste con i miei occhi. Le ho viste capitare agli altri. Le ho viste capitare e perdersi, capitare e ritrovarsi.<br />
Sono un gioco d’azzardo, una partita alla roulette: scegliamo il numero, lanciamo la pallina e la osserviamo girare, girare e girare. Finché scivola nella casella del nostro numero. E la ruota si ferma.</p>
<p><strong>Ecco l’occasione</strong>: scegliere di giocare, scegliere il numero, scegliere di lanciare la pallina e scegliere di accettare il risultato. In una parola sola? SCEGLIERE.</p>
<p>Se siete persone a cui piacciono gli elenchi, <strong>scegliere</strong> è il <strong>primo punto</strong> importante.<br />
Non importa come si presenterà l’occasione, molto probabilmente assumerà le sembianze innocue di un annuncio di lavoro a cui decideremo di rispondere, di una persona che ci verrà presentata da terzi, di uno strappo alla routine forse percepito come fastidioso.<br />
Comunque si presenti è quasi sicuro che <strong>non sapremo riconoscerla</strong>, sarà lei a trovarci e a solleticare la nostra curiosità.<br />
Forse penseremo: &#8220;Che fortuna! Che coincidenza! Che stranezza!&#8221; E tutto finirà come è iniziato. O forse daremo seguito all’evento. Sceglieremo di conferirgli importanza e di recitare la parte dei protagonisti.</p>
<p><strong>Secondo punto</strong> importante: una volta che avremo scelto, lo scenario cambierà in base alle nostre scelte e alle scelte di chi ci circonda. A quel punto sarà fondamentale giocare le nostre carte migliori. Il nostro <strong>atteggiamento</strong>, lo spirito con cui affronteremo la situazione influirà in modo determinante sul risultato finale.<br />
Non è una questione di carattere. Possiamo essere introversi o estroversi, riflessivi o temerari: il tipo di rapporto che instaureremo con gli altri dipenderà unicamente dall’atteggiamento che assumeremo nei loro confronti e dal modo in cui li considereremo. Saranno nostri fidati alleati o irriducibili nemici molto più per nostra scelta che per loro.</p>
<p><strong>Terzo punto</strong>: il destino non c’entra niente e la fortuna neppure. Intorno a un’occasione graviteranno <strong>persone</strong> che ci permetteranno di sentirci <em>vincenti</em>. Ci aiuteranno senza neppure saperlo e grazie a loro taglieremo l’agognato traguardo. Saranno una parte fondamentale della nostra occasione e il peggior rischio che correremo sarà quello di conferire importanza alle persone sbagliate. Alcune ci apriranno la strada, altre ci accompagneranno lungo il cammino. Non ci saranno né persone di serie A né di serie B. Giocarsi le persone giuste, spesso, significa giocarsi la partita.</p>
<p><strong>Quarto punto</strong>: un’occasione non è facile, è <strong>faticosa</strong>. Afferrarla sarà anche difficile, ma riuscire a trasformarla in un progetto vincente è un impegno costante che può anche logorare. Non è possibile cavalcare l’onda del momento senza fare i conti con le notti insonni, il tempo libero raso a zero e il costante spauracchio del fallimento.<br />
Nonostante ciò, un’occasione segue le leggi del karma: più dai e più riceverai, più desideri controllare e più disordine creerai intorno a te. Più togli alle persone che ti circondano e più perderai di te stesso. Forse non sarà una legge fisica, ma è dimostrata dall’esperienza.</p>
<p><strong>Quinto punto</strong>: un’occasione ha bisogno di un <strong>ideale</strong>. Soldi, fama e successo possono anche essere il nostro obiettivo finale, l’unica cosa che conti davvero. E per averli possiamo anche pensare che meno ne concederemo agli altri, più ce ne sarà per noi. Sfruttare gli altri e ingannarli, quindi, non sarà un grosso problema per la nostra morale. Peccato che lo sia per qualsiasi occasione perché il successo non si raggiunge da soli e non si mantiene nella solitudine del proprio regno dorato. Più persone graviteranno intorno all’occasione, più fedeli alleati riusciremo a conquistare, più consolideremo il nostro successo. E con lui tutto quello che andiamo cercando: soldi, fama, amore, serenità.</p>
<p>In breve il cocktail esplosivo di un’occasione si prepara miscelando con attenzione:</p>
<ol>
<li>le proprie scelte</li>
<li>l’atteggiamento nei confronti degli altri</li>
<li>le persone giuste che ci aiuteranno</li>
<li>l’impegno e la costanza</li>
<li>un ideale da seguire e condividere</li>
</ol>
<p>Non è un gioco da ragazzi, ma neppure un’impresa impossibile. Dipende da noi e in sé questo fatto può essere sia la garanzia del successo sia il preludio del fallimento.<br />
Che cosa ne pensate: è un’idea rassicurante o tragica?! Qual è il vostro atteggiamento nei confronti delle occasioni? Quanto sono importanti gli altri per voi nella realizzazione di un progetto vincente?</p>
<p>&#8212;&#8212;<br />
Crediti: <a href="http://www.flickr.com/photos/shiningarden-photos" target="_blank">photo by Shiningarden</a></p>
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		<title>Nuove idee</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Dec 2007 20:15:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un anno e mezzo fa circa scoprii la rivista Internazionale grazie a una serie di ricerche che stavo svolgendo per la tesi di laurea. Fu un colpo di fulmine e dopo qualche settimana di appuntamento in edicola decisi di abbonarmi.
La rivista pubblica articoli di quotidiani e giornali provenienti da tutto il mondo, politica, economia, scienza, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=shiningardenracconta.wordpress.com&blog=2109304&post=24&subd=shiningardenracconta&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Un anno e mezzo fa circa scoprii la rivista <a href="http://www.internazionale.it" target="_blank"><em>Internazionale</em></a> grazie a una serie di ricerche che stavo svolgendo per la tesi di laurea. Fu un colpo di fulmine e dopo qualche settimana di appuntamento in edicola decisi di abbonarmi.</p>
<p>La rivista pubblica articoli di quotidiani e giornali provenienti da tutto il mondo, politica, economia, scienza, società e cultura: ogni settimana mi stupisco di fronte a un pezzetto di mondo di cui non ero a conoscenza nonostante tutta la buona volontà dei miei ex insegnanti del liceo e degli anni trascorsi all’università.</p>
<p>Viviamo nell’era della globalizzazione eppure il mondo rimane ancora un luogo troppo vasto e complesso perché sia possibile affermare di conoscerlo tutto. Non penso basterebbe neppure un’intera vita trascorsa a viaggiare da un capo all’altro dell’emisfero per riuscirci: la Terra, così come gli esseri umani, continueranno a stupirci sia per le loro grandi meraviglie che per le incomprensibili brutture.</p>
<p>Ho sempre pensato che la società avesse bisogno di persone capaci di riflettere su se stesse e sul mondo, che non necessariamente la scelta di concentrare la propria attenzione sulla foresta aiutasse davvero i singoli alberi.<br />
Sono solo opinioni del tutto opinabili, ma in un mondo che urge maggiore attenzione, sicurezza e giustizia le vecchie soluzioni hanno più volte dimostrato la necessità di nuovi approcci.<br />
Purtroppo le cattive idee finiscono spesso con l’essere le più facilmente appoggiate e diffuse. Che sia con la violenza, l’inganno o la seduzione hanno da sempre maggiori possibilità di vincere nel breve periodo.</p>
<p>Guardando obiettivamente le tante realtà che si incontrano e scontrano da millenni in ogni angolo del pianeta, penso sia lecito chiedersi cosa potrebbe far davvero cambiare la situazione. Cosa potrebbe realmente concedere una chance collettiva di felicità a tutti i popoli della terra.<br />
Non sono stati né la ricchezza né la guerra né il progresso né il potere né la scienza né la religione. Siamo ancora in attesa della “grande rivelazione”, della risposta a una domanda che non trova pace.</p>
<p>È un gran peccato che nel frattempo, però, si continuino a impegnare così tante energie nelle vecchie e fallimentari soluzioni.</p>
<p align="center"><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://shiningardenracconta.wordpress.com/2007/12/02/nuove-idee/"><img src="http://img.youtube.com/vi/4Jp-KdcaaO4/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/shiningardenracconta.wordpress.com/24/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/shiningardenracconta.wordpress.com/24/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/shiningardenracconta.wordpress.com/24/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/shiningardenracconta.wordpress.com/24/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/shiningardenracconta.wordpress.com/24/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/shiningardenracconta.wordpress.com/24/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/shiningardenracconta.wordpress.com/24/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/shiningardenracconta.wordpress.com/24/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/shiningardenracconta.wordpress.com/24/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/shiningardenracconta.wordpress.com/24/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/shiningardenracconta.wordpress.com/24/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/shiningardenracconta.wordpress.com/24/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=shiningardenracconta.wordpress.com&blog=2109304&post=24&subd=shiningardenracconta&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>ChangeThis.com</title>
		<link>http://shiningardenracconta.wordpress.com/2007/11/14/changethiscom/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Nov 2007 18:58:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>shiningardenracconta</dc:creator>
				<category><![CDATA[idee & comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[siti web]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti]]></category>
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		<description><![CDATA[dal Lost Letters del  28 ottobre 2007
Un ottimismo contagioso
Anni fa, era il tempo del liceo, una mia amica mi disse: “Preferisco essere un’ottimista a torto che una pessimista a ragione.” Aveva letto la frase in un libro e la condivideva mentre io, mi chiese, cosa ne pensavo?
Era difficile non prendere posizione e schierarsi a [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=shiningardenracconta.wordpress.com&blog=2109304&post=17&subd=shiningardenracconta&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p align="right">dal <a href="http://shiningarden.splinder.com/post/14482541/Un+ottimismo+contagioso" target="_blank">Lost Letters</a> del  28 ottobre 2007</p>
<h3><font color="#000080">Un ottimismo contagioso</font></h3>
<p>Anni fa, era il tempo del liceo, una mia amica mi disse: “Preferisco essere un’ottimista a torto che una pessimista a ragione.” Aveva letto la frase in un libro e la condivideva mentre io, mi chiese, cosa ne pensavo?<br />
Era difficile non prendere posizione e schierarsi a favore di un ottimismo anche infondato, ma pur sempre più popolare del suo vicino di banco dallo sguardo torvo.</p>
<p>In fondo si sa, <em>il pessimismo non paga</em>.</p>
<p>Eppure, nel corso degli anni, la mia coscienza si è ritrovata più volte di fronte al vecchio dilemma: meglio scegliere un atteggiamento ottimista o rassegnarsi all’evidenza negativa della realtà?</p>
<p>Qual è il modo migliore per affrontare i fallimenti? Come reagire alla presenza in noi stessi di due opposte forze che ora ci allontanano, ora avvicinano all’obiettivo?<br />
Da un lato, infatti, c’è il dolore passato che intacca volontà e determinazione, dall’altro la fiducia nel cambiamento e nelle proprie capacità. E in mezzo si situa l’obiettivo, qualunque esso sia, il sogno, la missione, il progetto di una vita.</p>
<p>Ottimisti o pessimisti? Negativi o positivi?<br />
Come si reagisce ad una critica? Come si evita di trasformare gli errori commessi in una nostra caratteristica innata?</p>
<p>Forse è questa l’ignota battaglia dell’ottimismo: credere che un cambiamento ci possa essere, che il passato non si riversi costantemente sul presente soffocandolo, che il futuro sia ancora tutto da scrivere.</p>
<p>Ma chi ci crede ancora? Su Internet in tanti, tutti coloro che ogni giorno si ritrovano sul sito “<a href="http://www.changethis.com" class="red" target="_blank">ChangeThis</a>”, nato da un’idea di Seth Godin, famoso scrittore e uomo d’affari, e realizzato da un giovane team affiatato.<br />
Il sito presenta un proprio manifesto che si apre con l’emblematica domanda “Are you an optmist?”, ossia <em>sei un ottimista</em>?<br />
E prosegue:</p>
<p><em>We don’t believe humans evolved to be so bad at making decisions, so poor at changing our minds, so violent in arguing our point of view. We’re well aware of how split our country and our world have become, but we don’t think the current state of affairs is built into our very nature.</em><br />
<em>The problem lies in the media.</em></p>
<p><em>Il problema risiede nei media</em>. Cosa significa?<br />
Significa che le notizie sono sempre più superficiali, tendenziose e sensazionali. Che troppo spesso manca un approccio ponderato, razionale e costruttivo. Ad esempio, sappiamo tutto sull’ultima bravata delle star di Hollywood, ma chi è a conoscenza dell’ultima guerra civile nella Repubblica Centrafricana?</p>
<p>Il team di “ChangeThis” sfida il pensiero “fondamentalista”, quello che non ammette eccezioni e non si basa su analisi razionali, ma sul puro carisma e la moda del momento.<br />
Spiegano nel loro manifesto:</p>
<p><em>We’re betting that a significant portion of the population wants to hear thoughtful, rational, constructive arguments about important issues. […]</em><br />
<em>Do you believe that if we change the way ideas are communicated, we can change the fundamentalists?</em></p>
<p>Il loro mezzo di espressione e diffusione delle nuove idee sono i “manifesti”: chiunque può proporre il proprio e questo sarà poi votato dagli utenti. Solo le idee migliori si diffonderanno, affermano, perché colpiranno l’attenzione del lettore, perché questi deciderà di condividerle con i suoi amici, i familiari, e perché il passaparola rimane ancora oggi un potente strumento di diffusione e cambiamento culturale.</p>
<p>&#8220;ChangeThis&#8221; mi ha colpito e il suo manifesto ancora di più. A questo punto tra un approccio razionalmente positivo e uno rassegnatamente negativo, scelgo di sicuro il primo. Mi costerà più fatica, ma alla fine mi mostrerà fin dove i miei limiti possono effettivamente spingermi. E conoscere i propri limiti è necessario per trasformare un’idea in un progetto di successo.</p>
<p>La società ha bisogno di nuove idee, di rendersi indipendente dagli errori del passato per innovarsi e diventare più consapevole di se stessa e del futuro.</p>
<p>E poi è più forte di me: adoro condividere e quando qualcuno mi invita a farlo non posso davvero esimermi dall’accettare l’invito!</p>
<p><em>When you find a manifesto that might change minds, spread it. Print it and distribute it. E-mail it to your friends. Until we can get comfortable talking about rational arguments, we’re going to be at a disadvantage when faced with fundamentalists, who aren’t at all shy about spreading their point of view.</em></p>
<p><em>So, please… be an optimist. Share.</em></p>
<p align="center"><em><a href="http://www.changethis.com/content/aboutus" class="red" target="_blank"><img src="http://www.shiningarden.com/img/changethis-manifesto.jpg" border="0" /></a></em></p>
<p align="right"><img src="http://www.shiningarden.com/img/firmaLara.gif">&nbsp;&nbsp;</p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/shiningardenracconta.wordpress.com/17/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/shiningardenracconta.wordpress.com/17/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/shiningardenracconta.wordpress.com/17/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/shiningardenracconta.wordpress.com/17/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/shiningardenracconta.wordpress.com/17/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/shiningardenracconta.wordpress.com/17/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/shiningardenracconta.wordpress.com/17/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/shiningardenracconta.wordpress.com/17/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/shiningardenracconta.wordpress.com/17/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/shiningardenracconta.wordpress.com/17/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/shiningardenracconta.wordpress.com/17/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/shiningardenracconta.wordpress.com/17/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=shiningardenracconta.wordpress.com&blog=2109304&post=17&subd=shiningardenracconta&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>FreeRice.com</title>
		<link>http://shiningardenracconta.wordpress.com/2007/11/13/freericecom/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Nov 2007 18:43:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>shiningardenracconta</dc:creator>
				<category><![CDATA[idee & comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[siti web]]></category>
		<category><![CDATA[freerice]]></category>
		<category><![CDATA[idee]]></category>
		<category><![CDATA[parole]]></category>
		<category><![CDATA[sul web]]></category>

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		<description><![CDATA[ da Lost Letters del 10 novembre 2007
10 chicchi per una parola
Cosa significa forgery?
Vi do un aiuto: è una parola inglese e viene usata principalmente nel linguaggio giuridico.
Vi propongo quattro possibilità:
-    counterfeit
-    predominance
-    homestead
-    throb
Spero che l’inglese per voi non sia un problema [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=shiningardenracconta.wordpress.com&blog=2109304&post=15&subd=shiningardenracconta&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p align="right"> da <a href="http://shiningarden.splinder.com/post/14668729/10+chicchi+per+una+parola" target="_blank">Lost Letters</a> del <em>10 novembre 2007</em></p>
<h3><font color="#000080">10 chicchi per una parola</font></h3>
<p>Cosa significa <em>forgery</em>?<br />
Vi do un aiuto: è una parola inglese e viene usata principalmente nel linguaggio giuridico.<br />
Vi propongo quattro possibilità:</p>
<p><em>-    counterfeit<br />
-    predominance<br />
-    homestead<br />
-    throb</em></p>
<p>Spero che l’inglese per voi non sia un problema (il dizionario in questo caso è bene accetto!). Non è necessario conoscere la lingua alla perfezione. Non siamo a scuola, nessuno ci ritirerà il compito se ci sorprende a copiare e, al contrario, meno ne sapremo più opportunità avremo di imparare cose nuove e allenare la mente.</p>
<p>Non solo: meno ne sappiamo, più impariamo, più arricchiamo la nostra conoscenza e maggiore sarà la possibilità di donare.<br />
Donare cosa? Date un’occhiate al sito <a href="http://www.freerice.com" class="red" target="_blank">www.freerice.com</a> e non vedrete l’ora di rispolverare il vostro vecchio dizionario d’inglese!</p>
<p>FreeRice è un sito un po’ particolare che si prefigge due obiettivi:<br />
-    fornire un vocabolario d’inglese gratuito a tutti<br />
-    combattere la fame nel mondo distribuendo gratuitamente riso ai poveri</p>
<p>Per ogni parola corretta donerete 10 chicchi di riso attraverso il WFP, l&#8217;agenzia delle Nazioni Unite per gli aiuti alimentari.<br />
Il meccanismo della donazione è presentato in modo semplice: noi giochiamo, impariamo e gli sponsor pagano, attraverso la pubblicità sul sito, il costo dei chicchi di riso che il WFP donerà alle popolazioni povere del mondo.</p>
<p>Io oggi sono riuscita ad arrivare a quota 500 chicchi… vi va di sfidarmi?! Naturalmente non è tutto frutto del mio sacco, non sono di certo un genio nella lingua inglese, tutt’altro! Ma sbagliare significa non poter donare dei chicchi quindi la spinta a migliorarsi è entusiasticamente sociale e non solo personale.</p>
<p>L’infruttuosa competitività si trasforma in stimolo al miglioramento perché più imparo più sono in grado di offrire.</p>
<p>FreeRice è un gioco per chi ama le parole, per chi vuole imparare l’inglese e per chi non si stancherebbe mai di conoscere cose nuove.<br />
È un gioco che indirettamente promuove l’altruismo e sforna solo vincitori.</p>
<p>Buon divertimento e, quasi dimenticavo, la risposta giusta alla domanda di prima è <em>counterfeit</em>.<br />
Per la traduzione vi affido al vostro vecchiotto dizionario d’inglese che non vede l’ora di essere riaperto e respirare nuova aria.</p>
<p>Io, invece, mi getto subito in una nuova sfida!<br />
Questa volta la mia prima parola è <em>dwell</em>. o_O<br />
Ops, non la conosco… qualche suggerimento?!</p>
<p align="center"><a href="http://www.freerice.com" target="_blank"><img src="http://www.shiningarden.com/img/freerice.jpg" border="0" /></a></p>
<p align="right"><img src="http://www.shiningarden.com/img/firmaLara.gif">&nbsp;&nbsp;</p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/shiningardenracconta.wordpress.com/15/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/shiningardenracconta.wordpress.com/15/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/shiningardenracconta.wordpress.com/15/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/shiningardenracconta.wordpress.com/15/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/shiningardenracconta.wordpress.com/15/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/shiningardenracconta.wordpress.com/15/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/shiningardenracconta.wordpress.com/15/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/shiningardenracconta.wordpress.com/15/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/shiningardenracconta.wordpress.com/15/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/shiningardenracconta.wordpress.com/15/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/shiningardenracconta.wordpress.com/15/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/shiningardenracconta.wordpress.com/15/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=shiningardenracconta.wordpress.com&blog=2109304&post=15&subd=shiningardenracconta&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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