Addio… o arrivederci!

Agosto 1, 2009

Prima di prendere questa decisione, ho riflettuto sui suoi pro e contro e alla fine ho capito che era inevitabile: devo dire addio a questo blog.
Non so ancora se solo per un periodo o per sempre, ma troppo poco è il tempo che posso dedicarvi adesso. Ho deciso di concentrare l’attenzione su altri impegni e necessariamente qualcosa doveva essere sacrificato. Ringrazio tutti i visitatori che hanno seguito Gli ultimi idealrealisti in questo anno e mezzo di vita e anche se non aggiornerò più continuerò a leggere i commenti nel caso qualcuno volesse scrivermi.

Vi voglio salutare con un pensiero preso in prestito da una canzone dei Placebo:

A heart that hurts,
Is a heart that works.
No-one can take it away from me,
No-one can tear it apart.
It may be elaborate fantasy,
But it’s the perfect place to start.

‘Cause a heart that hurts,
Is a heart that works.
Bright lights, Placebo [lyrics | ascolta]

It may be elaborate fantasy, but it’s the perfect place to start… questo è stato il punto di partenza de Gli ultimi idealrealisti e spero possa essere una fonte d’ispirazione per chiunque scopra di far parte del gruppo. Buon viaggio!


In viaggio, Shiningarden racconta di sè

Novembre 12, 2007

Arrivo in stazione e sono felice di constatare che il mio treno è in ritardo. Dieci minuti dicono. Che saranno mai dieci minuti! Il tempo di guardarsi intorno, scorgere volti sconosciuti tra la folla in attesa, riconoscere espressioni familiari, riportare lo sguardo sul tabellone e scoprire che il treno non è più in ritardo. Magnifico! È stato direttamente soppresso.

Tanto per farci del male ricordiamo quanto paghiamo ogni mese alle Ferrovie dello Stato. Ricordiamo e l’attesa ci sembrerà un po’ meno vana: quello che ci riporterà a casa, dopo una giornata di lavoro, sarà pur sempre il migliore dei treni possibili. Perché lamentarsi? Guardiamoci intorno e consoliamoci perché qualcun altro si roderà anche per noi. Mal comune mezzo gaudio, si dice.

Alla fine riesco a salire sul migliore dei treni possibili e durante il viaggio ho un’idea: “Devo cambiare, ho bisogno di un nuovo blog. Un bel blog su WordPress!”
Era da tempo che pensavo di migrare da Splinder e oggi ho finalmente deciso.
Purtroppo, d’ora in poi avrò le mani legate sul mio adorato codice, ma per la funzionalità e la praticità posso anche accettare questa inevitabile rinuncia. In attesa di tempi migliori.

Qui proseguirò il viaggio cominciato sul vecchio Lost Letters di Splinder e posterò anche alcuni degli articoli già scritti. Nel frattempo terminerò di modificare il template e aggiornerò il mio profilo.
Shiningarden racconta muove i suoi primi passi e io con lui. Vedremo dove ci porterà la nostra immaginazione.
Lontano fin dove ci è concesso sperare.

Se qualcuno volesse partecipare al viaggio è il benvenuto.
Bene, allora basta con i convenevoli e si parte!