E. Fromm XVIII

Maggio 18, 2008

Dal progetto: Erich Fromm: una vita, un’arte

L’amore per la vita: chi è l’essere umano

«L’unica cosa che attragga davvero è la vitalità.»

»» Lessi L’amore per la vita in estate, col caldo che toglieva il respiro, non desideravo altro che starmene all’ombra, con una bibita fresca accanto e un libro tra le mani. Forse fu per il caldo che lo lessi tutto d’un fiato… (!) o forse fu semplicemente perché ad ogni frase mi ritrovavo a riflettere che “aveva un senso” e che “cavolo, non ci avevo mai pensato, ma era così!”. In poche parole: mi appassionò.

Mi ricordo che qualche anno fa avevo passato un periodo difficile e ogni mattina mi svegliavo priva di energie. Io, che di solito ero una persona dai mille interessi, mi ritrovavo con “interesse zero” per tutto, persino per me stessa. Una notte feci un sogno in cui sentivo qualcuno dirmi: “Devi recuperare l’entusiasmo. Ti manca l’entusiasmo.” Il mattino dopo mi svegliai di pessimo umore.

Ricordai il sogno e mi arrabbiai. Entusiasmo? E dove sarei andata a prenderlo l’entusiasmo? Non c’era nulla intorno a me che me ne trasmettesse anche solo una goccia. Quello stesso giorno stavo andando all’Università quando incrociai una ragazza in bicicletta: stava ascoltando il walkman e proprio mentre ci incrociammo la sentii cantare “It’s a beautiful day” (ricordate la canzone degli U2 di qualche anno fa?!). “Un bel giorno un cavolo!”, sibilai tra me e me mentre proseguivo ancora più stizzita.

Quel periodo è passato, ora quando ripenso a quel giorno mi capita di sorridere perché so per esperienza che quando non vogliamo sentire siamo peggio di chi purtroppo non sente per natura! Riusciamo ad essere così ottusi che quasi spaventa il percepire che, alle volte, le risposte ai nostri problemi ce le stanno quasi gridando e noi… niente!

Fromm ha continuato a ripetere un principio fondamentale in tutti i suoi libri: vivere è un impulso vitale.
“Chi è l’uomo?”, si è domandato. L’uomo non è una cosa perché altrimenti ci chiederemmo “Che cos’è l’uomo”, fu la sua risposta alla quale poi aggiunse:

«L’uomo è un essere vivente coinvolto in un perenne processo di sviluppo. E in ogni istante della sua esistenza non è ciò che potrebbe essere e magari diventerà.»

Quando parlava di “ragione” Fromm faceva riferimento a quel modo di agire per cui l’uomo “opera per il proprio bene sia in senso materiale che spirituale”, senza essere accecato dalla brama e dalla vanità.

Se è vero che la domanda “Chi è l’uomo?” porta subito ad un’altra domanda: “Chi sono io?”, allora, proprio come diceva Fromm, è importante rispondere in modo “ragionevole”. Se l’uomo non è una cosa allora l’unica risposta possibile è: sono un essere umano.

Tempo fa mi capitò di rispondere ad una domanda del genere in un test sociologico e ricordo che la mia prima risposta (ne potevo dare ‘8′) fu: sono un essere vivente. In quel periodo ero di nuovo un po’ in crisi e, chissà, forse il fatto che mi sentissi sola mi portò a cercare un’unione con la vita stessa. Poi diedi molte altre risposte, magari meno razionali, magari più sensate, dipende dai punti di vista.
In ogni caso, qualsiasi sia la definizione che potremmo dare alla domanda “Chi sono io?”, non toglie nulla al fatto che alcune caratteristiche promuovono la vita e altre… qualsiasi altra cosa, ma non il nostro benessere.

In 172 pagine circa ecco quello che Fromm ha cercato di trasmettere: il suo concetto di vita e il modo in cui, secondo lui, o amiamo la nostra esistenza o la sfruttiamo.
Forse, ma questo lo aggiungo io, se amiamo qualcosa o qualcuno ci è anche impossibile pensare di poterlo sfruttare.
Ma prima dobbiamo essere in grado di amare e, soprattutto, dobbiamo essere convinti che valga la pena imparare a farlo.

Articoli precedenti:
- Erich Fromm: una vita, un’arte
- Erich Fromm: una biografia
- L’arte di amare: amare è un’arte (I parte e II parte)
- L’arte di amare: la solitudine
- L’arte di amare: creare
- L’arte di amare: amore nel lavoro
- Fuga dalla libertà
- Fuga dalla libertà: comunicare
- Fuga dalla libertà: meccanismi di fuga
- Fuga dalla libertà: evitare la distruttività
- Da avere a essere
- Da avere a essere: parlare
- Da avere a essere: una società di sani
- Da avere a essere: il lato oscuro
- Da avere a essere: suggerimenti pratici
- L’amore per la vita

Bibliografia:
Le citazioni sono tratte da L’amore per la vita, Erich Fromm, Oscar Mondadori (2003)


E. Fromm XVII

Maggio 18, 2008

Dal progetto: Erich Fromm: una vita, un’arte

L’amore per la vita

«È davvero un aspetto singolare della nostra cultura: noi facciamo di tutto per salvare, risparmiare tempo e, quando l’abbiamo salvato o risparmiato, l’ammazziamo perché non sappiamo che farcene.»

»» L’amore per la vita raccoglie un ciclo di colloqui di Fromm trasmessi da una radio tedesca tra il 1971 e il 1979.
Come scritto nella presentazione dell’opera, le idee esposte “costituiscono una sintesi efficace e coerente” del pensiero di Fromm.

Si inizia col parlare della “società dei consumi e della differenza tra abbondanza e superfluo” per giungere alla domanda fondamentale: “Chi è l’uomo?”. Durante il viaggio da un polo all’altro del libro si toccano i temi “dell’origine dell’aggressività umana”, “del sogno, il linguaggio umano universale” e viene tratteggiato un breve ritratto di “Hitler come ‘necrofilo’ contrapposto all’atteggiamento ‘biofilo’ di chi ama la vita”.

Detto così il libro potrebbe apparire di difficile comprensione, e in effetti devo ammettere che il linguaggio utilizzato non è dei più semplici, ma non è neppure inaccessibile e offre molti, interessanti spunti di riflessione.

Ecco qui di seguito alcune citazioni che vogliono essere un brevissimo scorcio degli argomenti trattati:

- Chi si trovi chiuso in una cella di isolamento o anche solo chi, per un motivo qualsiasi, non sa che cosa fare di se stesso, qualora abbia in sé la possibilità di fare qualcosa di vivente, di produrre alcunché, di volgersi alla riflessione, avvertirà la noia come un peso, un gravame, una paralisi della quale forse non saprà mai darsi ragione. La noia è una delle peggiori torture: modernissima, sempre più diffusa.

- Ritengo che il presso politico dipenda da quel che sappiamo della verità, dalla chiarezza e abilità con cui la proclamiamo e dall’influenza che così esercitiamo sui nostri simili.

Prossimo articolo: L’amore per la vita: chi è l’essere umano
Articoli precedenti:
- Erich Fromm: una vita, un’arte
- Erich Fromm: una biografia
- L’arte di amare: amare è un’arte (I parte e II parte)
- L’arte di amare: la solitudine
- L’arte di amare: creare
- L’arte di amare: amore nel lavoro
- Fuga dalla libertà
- Fuga dalla libertà: comunicare
- Fuga dalla libertà: meccanismi di fuga
- Fuga dalla libertà: evitare la distruttività
- Da avere a essere
- Da avere a essere: parlare
- Da avere a essere: una società di sani
- Da avere a essere: il lato oscuro
- Da avere a essere: suggerimenti pratici

Bibliografia:
Le citazioni sono tratte da L’amore per la vita, Erich Fromm, Oscar Mondadori (2003)