Erich Fromm – V

Dal progetto: Erich Fromm: una vita, un’arte

L’arte di amare: la solitudine

« Amore: la risposta al problema dell’esistenza umana »

»» L’arte di amare è un libro diviso in quattro capitoli, di cui uno, la teoria dell’amore, suddiviso in tre paragrafi. Uno di questi paragrafi è appunto quello citato qui sopra, Amore: la risposta al problema dell’esistenza umana.

« Nella civiltà occidentale contemporanea, l’unione col gruppo è la maniera più frequente per superare l’isolamento. […]
Se io sono uguale agli altri, sia nelle idee che nei costumi, non posso avere la sensazione di essere diverso. Sono salvo, salvo dal terrore della solitudine. »

Il desiderio di essere speciali è dentro ognuno di noi, ma quello di sentirci accettati è spesso più forte. Abbiamo bisogno di sentirci parte di un gruppo: che sia la nostra famiglia, i nostri amici, i compagni di scuola, i colleghi di lavoro… dovunque andiamo e qualsiasi cosa facciamo ci portiamo dentro questo bisogno e chi più, chi meno riesce a soddisfarlo.
Alle volte la solitudine rimane l’ultima risorsa di una persona che gli altri non accettano e magari scherniscono.

Dopo che la mia storia “d’amore” era finita, io mi sentii sola, ma scoprii di non esserlo. Il mio era più un sentimento che un dato di fatto.
Per anni mi sono sentita compagna della solitudine, per mia scelta e per scelta degli altri. Non recrimino su questo, anzi, so che è stato importante per me: non fuggire dalla solitudine mi ha insegnato che potevo gestirla.

« [Nelle persone] il consenso generale serve come riprova della correttezza delle proprie idee.»

Quanto spesso ci capita di crederlo e quanto spesso la storia ci ha smentiti? Che cosa dire, per fare due esempi agli antipodi, di Galileo Galilei e di Hitler?
Galilei fu costretto ad abiurare eppure la sua teoria era giusta e fondata.
Hitler ottenne il consenso di buona parte dei tedeschi e persino di uomini illustri al di là dei confini della Germania.

Galilei morì avendo rinnegato ciò che dentro di lui era una verità tanto semplice quanto dimostrabile.
Hitler nella sua vita disse una sola cosa con la quale, amaramente, possiamo concordare: “Che fortuna per chi governa che gli uomini non pensino.”
Il consenso non dimostra per forza la correttezza delle idee esposte, quanto più che, in quel momento, qualcuno ha cessato di pensare.

Prossimo articolo: L’arte di amare: creare
Articoli precedenti:
- Erich Fromm: una vita, un’arte
- Erich Fromm: una biografia
- L’arte di amare: amare è un’arte (I parte e II parte)

Bibliografia:
Le citazioni sono tratte dal libro L’arte di amare, Erich Fromm, Oscar Mondadori (2003)

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