Posted by: shiningardenracconta | Febbraio 9, 2008

Erich Fromm - III

Dal progetto: Erich Fromm: una vita, un’arte
I parte

L’arte di amare: amare è un’arte

« Mentre si è coscientemente timorosi di non essere amati, il vero, sebbene inconscio timore, è quello d’amare.»

»» L’arte di amare è stato il libro che mi ha avvicinata alle opere di Erich Fromm, al suo lavoro di psicanalista.

Prima di leggere i suoi libri mi ero sempre tenuta a debita distanza dalla psicoanalisi, non che non ne fossi attratta, ma diciamo che Freud non mi stava molto simpatico.

Un tipo geniale, di sicuro, per essersi tirato fuori un’intera corrente psicologica che ha rivoluzionato il ‘900, ma non certo un progressista in assoluto. Anche lui aveva le sue belle idee vecchio stampo, prima fra tutte quella che le donne fossero inferiori agli uomini e che quindi, se ai maschietti capitava di soffrire del complesso di Edipo, le femminucce soffrivano di quello di Elettra (per intenderci del complesso di castrazione…, ossia del fatto di non essere maschi!).

Erich Fromm, invece, è tutta un’altra storia. Lui è stato un progressista nel vero senso della parola.

Stavo girovagando tra gli scaffali di una libreria quando mi capitò di scorgere un libro dal titolo intrigante: L’arte di amare, appunto.
Lo trovai intrigante perché fino a quel momento avevo sempre creduto che amare fosse… amare e basta. Non capivo che cosa significasse il concetto di arte associato a quello dell’amore.
Riguardava il modo d’amare? Le strategie da attuare per farsi amare? Cosa fare o non fare in amore?

Proprio in quel periodo stavo cercando di uscire da una storia finita male e avevo bisogno di risposte. Continuavo a chiedermi perché mi era capitata una situazione del genere, se avevo sbagliato in qualcosa, se semplicemente dovevo accettare il fatto che alcune cose capitano e basta.

Fu con quello spirito che mi avvicinai al libro di Fromm e incominciai a sfogliarlo.
Magari qualcun altro al mio posto non lo avrebbe neppure notato o lo avrebbe rimesso sullo scaffale dopo una veloce occhiata. Ma io non riuscii a lasciarlo in quella libreria e ora eccomi qui a parlarvene.

Ultimamente mi è capitato di leggere un altro libro che parla dell’amore, Tutto sull’amore. Nuove visioni di bell hooks, e mi sono resa conto che alcune cose non finiremo mai di impararle.
Erich Fromm scrisse L’arte di amare nel 1956, bell hooks ha scritto il suo libro nel 2000. E quanti altri libri sono stati scritti sull’argomento nell’arco di quasi 50 anni?! La bibliografia citata da bell hooks è lunga, gli esempi da lei riportati vari.

Uomini e donne, forse più uomini che donne, hanno scritto sull’argomento, si sono interrogati, hanno studiato e sono giunti tutti alla stessa conclusione: l’amore è molto più di un sentimento, è un atto di volontà, una scelta, un’arte.

« È l’amore un’arte? Allora richiede sforzo e saggezza. »

Sforzo e saggezza. Ecco che dopo aver letto questa frase mi sono sentita cadere dalle nuvole. Ma nelle fiabe, nei film, nei libri non finiva sempre che quando ti capitava di incontrare il “grande amore” poi si viveva felici e contenti?! Se ti capita di incontrarlo, certo, poiché succede sempre più spesso di dover scendere a compromessi con il proprio cuore…

Insomma dentro di me albergavano da sempre un misto di amore romantico e uno spirito scettico e disilluso.
E ora mi venivano a dire che l’amore non è qualcosa che “ti capita”, ma qualcosa di cui ti devi prendere cura e conoscere.
Nel libro aleggiavano questi interrogativi: umilieresti una persona che ami? La picchieresti? La insulteresti?

(… leggi la seconda parte)

Articoli precedenti:
- Erich Fromm: una vita, un’arte
- Erich Fromm: una biografia

Bibliografia:
Le citazioni sono tratte dal libro L’arte di amare, Erich Fromm, Oscar Mondadori (2003)
Prezzo: € 7,40
Tutto sull’amore. Nuove visioni, bell hooks, Universale Economica Feltrinelli (2004)
Prezzo: € 6,50

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