Da Lost Letters del 25 settembre 2007
Dato che mi piace leggere, ne leggo sempre di tutti i colori. Leggere mi rilassa e non potrei rinunciarvi per niente al mondo.
Non sono così diplomatica come sembro: ci sono cose per le quali lotterei con le unghie e con i denti e quello che amo rientra tra queste cose. Dato che mi piace sia leggere che scrivere, spesso mi capita di citare qualcosa che ho letto e che mi ha ispirata, provo anche a mettere in pratica dei consigli carpiti qua e là e non mi do per vinta finché capisco che è davvero finita.
Spesso visitiamo blog, leggiamo articoli, post, pensieri di persone a noi del tutto estranee e alle parole di qualcuno ci affezioniamo persino. È la misteriosa legge dell’attrazione a guidarci verso l’ignoto. E ogni tanto l’ignoto ci mostra un riflesso di noi stessi a dir poco sorprendente!
Oggi, ad esempio, mi è capitato di leggere un articolo di Jonathan Rauch sul sito The Atlantic.com attirata dall’insolito titolo “Caring for your introvert” (prendersi cura del proprio introverso. Sottotitolo: le abitudini e i bisogni di un gruppo poco compreso).
Il succo dell’articolo? L’autore si è definito un introverso e si è lanciato in una bella e interessante descrizione dei privilegi e dei drammi dell’essere una persona introversa. Badiamo bene, come sottolinea anche l’autore, non ho detto timida o asociale, ho semplicemente detto introversa.
Qual è la differenza? Ad un introverso non ho certo bisogno di spiegarla, ad un estroverso invece consiglio di leggere l’articolo di Rauch e di farne tesoro!
Anch’io come l’autore mi proclamo un’introversa e sottoscrivo il 99% del suo articolo. Leggerlo è stato liberatorio, scoprire nelle parole di un’altra persona un pezzo di te stessa che non eri mai riuscita a spiegare né tantomeno a far capire mi ha procurato una piacevole sensazione di sollievo. Ecco, mi sono detta, ecco tutto quello che avrei voluto inculcare nella testa di quei zucconi che per anni mi hanno etichettata ora timida, ora scontrosa, ora asociale. L’essere introversi non è una malattia!
Per anni mi sono sentita stigmatizzata per un carattere che non mi ero di certo scelta, ma faceva parte di me. Per anni ho sentito le mie stesse lamentele da altri introversi e col tempo ho imparato ad ignorare le critiche e i consigli sul come essere e agire.
Molti pensano che gli introversi siano persone deboli, incapaci di relazionarsi con gli altri, li vogliono “aiutare” e li spronano “a tirare fuori il carattere”, a “buttarsi nella mischia”. Non capiscono che il carattere è qualcosa di personale e ci sono modi e modi per farsi valere ed esprimere se stessi.
È una verità che ogni bambino introverso impara ben presto: la società non vuole persone introverse, non sa cosa farsene e così le incita a rinnegare il proprio carattere, i propri bisogni per altri che reputa migliori e più desiderabili. È questo il messaggio che mi è stato trasmesso sia a scuola che nella vita di tutti i giorni: devi parlare, interagire, essere al centro dell’attenzione anche solo per pochi secondi. Non rimanere in silenzio, non parlare di cose interessanti, non li fare sentire in imbarazzo con la tua incapacità di rincorrere gli argomenti. Il mondo è nelle mani degli estroversi, è palese, sono loro ad avere successo, a far carriera, a cogliere le opportunità migliori… o perlomeno questo è quello che vogliono farci credere.
Il peggior difetto di un introverso? Essere quello che “non è di moda”.
Il peggior difetto di un estroverso? Il non riflettere veramente su quello che dice o fa.
Se una persona è sempre in movimento pretenderà che il mondo si muova con lei e darà il tormento a tutto quello che a suo dire è statico, privo di vita. Eppure basterebbe così poco per andare d’accordo! Se si prestasse attenzione si scoprirebbe che un introverso non è una persona che non parla, ma una persona che misura le parole, ne spende di meno rispetto ad un estroverso ed è un formidabile ascoltatore. Se quest’ultimo, infatti, ascoltasse più attentamente i discorsi di un introverso capirebbe che la distanza che li separa non è un abisso e, forse, di fronte al silenzio smetterebbe di scappare inorridito. Per favore, sfatiamo il mito che gli introversi siano persone timide, asociali e incapaci di relazionarsi con gli altri! E smettiamola di invidiare chi la società vorrebbe farci emulare ad ogni costo! Introversi o estroversi, alla fine comunichiamo tutti. E se proprio vogliamo dirlo, odiamo il silenzio solo quando siamo incapaci di ascoltare.


Risorse utili:
LIDI – Lega Italiana per la tutela dei Diritti degli Introversi


Luglio 27, 2008 alle 05:55 |
Ciao. Se non la conosci ancora in rete c’è la LIDI, la Lega Italiana Diritti degli Introversi. C’è molto materiale interessante da leggere lì tra cui un bellissimo Forum. Arrivederci!
Luglio 27, 2008 alle 06:18 |
Questo tuo scritto mi è sembrato davvero così bello che l’ho pubblicato lì a beneficio di altri introversi ed introverse. Ma solo ora mi rendo conto che ho sbagliato a non chiederti il permesso. Posso rimuoverlo nel più breve tempo possibile se vuoi. Scusa tanto.
Luglio 28, 2008 alle 18:14 |
Ciao Marcello,
Non avevo ancora sentito parlare della LIDI, ma farò sicuramente un giretto sul sito.
grazie per la segnalazione.
Sono felice che il mio post ti sia piaciuto e che tu voglia condividerlo, l’unica cosa che ti chiedo è di citare il mio blog, ossia la fonte. Per il resto, invece, sentiti pure libero di pubblicarlo.
Grazie per la visita!
Ottobre 5, 2008 alle 23:15 |
Ciao shiningarden … sono mortificato nel risponderti dopo così tanto tempo … davvero. Scusa tanto. Dunque ho provveduto a citare il tuo blog. Ho inserito il tuo scritto con il titolo “Introversa” ( il mio nick nel sito della LIDI è Koenig4 ) ed ha avuto un sussessone. Fra i post inseriti da me è quello che è stato più letto. A quanto pare ci sono molte donne introverse che frequentano il sito LIDI. Lo merita davvero di essere letto perchè è veramente molto bello. Ti faccio ancora tanti complimenti. Hai già dato un’occhiata al sito della LIDI? Io scrivo lì o pubblico materiale trovato da Internet. Non sarei mai in grado però di scrivere niente di così bello come il tuo scritto. Ha creato la LIDI il Dottor Anepeta. I suoi scritti nella home del sito sono da leggere sicuramente. Ti saluto e spero di vederti tra i frequentatori del forum LIDI. Se deciderai di iscriverti magari sistemiamo le cose ovvero cancello il post “Introversa” inserito da me con il tuo scritto e lo pubblichi invece tra i tuoi post. Un caro saluto. Arrivederci!
Ottobre 5, 2008 alle 23:31 |
Dimenticavo…l’iscrizione al forum LIDI è libera. Di nuovo… ciao!!
Ottobre 21, 2008 alle 23:03 |
Ciao Marcello, non ti preoccupare! Anzi, sei stato gentilissimo a citarmi. Sono passata diverse volte sul sito della LIDI e ho letto sia articoli che interventi sul forum. E’ davvero molto interessante e ho deciso di inserire il link del sito nel mio post. Purtroppo al momento sono troppo impegnata per partecipare, ma spero di avere più tempo a breve. Comunque, ti ringrazio ancora molto per la segnalazione.
Un saluto,
Lara
Ottobre 22, 2008 alle 21:56 |
Ciao Lara. E’ stato davvero un piacere conoscerti. E anche un onore a dire la verità, perchè vedo che sei in gamba. Vedrò di seguire anche il tuo blog allora. E’ una promessa. Io prometto sempre ciò che mantengo … ehm … io mantengo sempre ciò che prometto… Non mi ricordo più com’era!
Arrivederci a presto!
Ottobre 22, 2008 alle 22:00 |
No, non ci posso credere! Hai scelto per te stessa come avatar l’immagine di un gatto. Ma lo sai che nel forum LIDI ho postato una discussione in cui dico che Noi Introversi siamo come i gatti? Quando andrai a leggere quella discussione, se lo farai, troverai delle foto di gatti meravigliose. Fidati. Altra notizia, utile chissà. Ho creato in Second Life un gruppo di Introversi. Si chiama Introversi di SL. Per adesso siamo in 7. Se capiti da quelle parti vieni a trovarci. Sarai la benvenuta!
Ottobre 22, 2008 alle 22:28 |
Ecco l’indirizzo del mio post nel Forum LIDI dal titolo “Come i Gatti” :
http://lidi.forumfree.net/?t=33062996
Novembre 11, 2008 alle 23:54 |
Ciao Marcello, grazie per tutte le informazioni! Troverò sicuramente il tempo di fare una capatina sul forum.. e presto, spero, anche di aggiornare questo blog.
Un saluto,
Lara